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Politica di coesione 2021-2027, partito il confronto sul nuovo ciclo di programmazione

Si è svolto, nella sede della Cittadella a Catanzaro, il seminario tecnico-formativo rivolto agli Ordini professionali della Calabria per dare seguito al confronto che rappresenta il cuore dell’avvio della elaborazione del Programma operativo regionale 2021-2027.

All’iniziativa organizzata dal Dipartimento programmazione comunitaria è intervenuto il presidente della Regione Mario Oliverio, il vicepresidente e assessore alla programmazione Francesco Russo e i dirigenti regionali dei diversi settori competenti.
Un evento con il quale, per come specificato anche da Pasquale Squillace della presidenza della Giunta, si entra nel vivo e si intensifica l’interlocuzione con gli Ordini professionali. Un’azione di confronto sulle proposte programmatiche che la Regione intende contestualmente trasferire ai Tavoli nazionali ed europei che proseguirà nelle prossime settimane con il Partenariato istituzionale ed economico-sociale regionale.
In apertura dei lavori il vicepresidente Russo ha posto l’accento sul lavoro messo in campo negli ultimi anni “gravato – ha evidenziato – dal recupero di enormi ritardi, che ha reso la Regione Calabria una tra le più virtuose d’Italia relativamente alle attività di pianificazione e programmazione. Grazie all’azione di Governo, la Calabria si è dotata di molteplici strumenti, quali i piani di trasporto, del turismo, della Zona economica speciale (Zes), dei rifiuti, decisivi per lo sviluppo del territorio. La Regione Calabria – ha rimarcato Russo – ha posto notevole importanza alle attività di integrazione delle programmazioni europee con quelle nazionali e regionali, come modello da utilizzare per la prossima programmazione”.
Russo è poi entrato nel dettaglio di alcune attività avviate dalla Regione con un alto grado di integrazione dei programmi e sulle quali si continuerà a lavorare nei prossimi anni.
Tra questi ha citato due strumenti integrati del processo di pianificazione regionale: il Piano regionale dei trasporti e il Piano Zes,
“Nel 2016 – ha dichiarato -, dopo quasi vent’anni di attesa, è stato approvato il Piano regionale dei trasporti, il documento di riferimento per la pianificazione del sistema dei trasporti e della logistica della Regione Calabria. Il Piano trasporti rappresenta uno strumento di connessione tra le politiche istituzionali di vario livello territoriale e prevede un processo complessivo caratterizzato dalle fasi di pianificazione, programmazione, attuazione; delinea il quadro di riferimento entro cui devono orientarsi nel medio e nel lungo termine le scelte della Calabria, in materia di trasporti e logistica”.
Per quanto riguarda l’istituzione della Zes, il vicepresidente ha ricordato che “nel territorio calabrese si avvia nel 2015, attraverso una serie di azioni per attivare il processo di promuovendo una realistica e concreta interlocuzione con il Governo nazionale che ha portato all’approvazione del Decreto Sud, convertito poi in Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. Per la Zes Calabria è stato attributo un valore massimo di 2.476. La Zes Calabria costituisce un importante strumento per creare condizioni economiche, finanziarie e amministrative favorevoli allo sviluppo di imprese già operanti nelle aree interessate e stimolare l’insediamento di nuove imprese con riferimento a quelle strettamente connesse alle attività di import ed export. Il Piano di sviluppo strategico si articola in 11 capitoli; Il documento è corredato di dati ed elementi che identificano le tipologie di attività che si intendono promuovere all’interno della Zes, le attività di specializzazione territoriale che si intendono rafforzare e che dimostrano la sussistenza di un nesso economico-funzionale con l’Area portuale o con i porti. Il Piano regionale dei trasporti e il Piano Zes – ha specificato ancora il vicepresidente – sono due strumenti integrati del processo di pianificazione regionale”.
Il Prt riporta fra le misure un approfondimento relativo alla Zes; in particolare, l’obiettivo 6: Sistema Gioia Tauro, azione 6: Misure per lo sviluppo del Sistema dell’area di Gioia Tauro nei contesti euromediterraneo e intercontinentale, Misura: 6.1 Macronodo Economico, Zona franca, Zona economica speciale, Zona territoriale speciale. Allo stesso modo, il Piano Zes prevede lo sviluppo di infrastrutture già definite nel PRT.
Russo ha poi approfondito i dettagli del progetto Scuola sicura: attraverso cui sono stati finanziati circa 650 interventi e sono in corso di finanziamento circa 150 interventi per un totale di circa 720 milioni di euro. Con la Dgr 300/2019 sono stanziate le risorse per finanziare ulteriori 200 con l’obiettivo di mettere in sicurezza tutte le scuole della Calabria attraverso l’integrazione delle risorse attuali con quelle della programmazione 21-27;
del progetto City Logistics: la Regione ha finanziato interventi per la logistica urbana applicando la Misura 2.5 City Logistics del Prt. L’intento è di rendere le città calabresi più vivibili, più accessibili, meno inquinate, in cui sia tutelata la salute dei cittadini e sia incentivato lo sviluppo del commercio;
del Sistema porti: gli investimenti nei porti regionali costituiscono un altro chiaro esempio di best practice nella integrazione dei programmi. Con il bando 2017 sono stati finanziati i porti di Isola, Roccella, Cirò e Cetraro a valere sull’asse 7 del Por 2014-2020. L’allocazione di ulteriori risorse, Fsc 2014-2020 e Pac 2014-2020, ha consentito lo scorrimento della graduatoria e il finanziamento dei porti di Scilla, Tropea, Amantea e Belvedere. Il porto di Catanzaro è stato finanziato con altre risorse Pac 2014/2020.
Gli approfondimenti sul Piano regionale dei trasporti sono stati definiti da Domenica Savia Pellicanò della struttura tecnica della vicepresidenza.
“Nel 2016 – ha sostenuto -, dopo quasi vent’anni di attesa, è stato approvato il Piano regionale dei trasporti, il documento di riferimento per la pianificazione del sistema dei trasporti e della logistica della Regione Calabria. Il Prt è stato valutato positivamente dalla Commissione UE. Rappresenta uno strumento di connessione tra le politiche istituzionali di vario livello territoriale e prevede un processo complessivo caratterizzato dalle fasi di pianificazione, programmazione, attuazione; delinea il quadro di riferimento entro cui devono orientarsi nel medio e nel lungo termine le scelte della Calabria, in materia di trasporti e logistica. Il Piano regionale dei trasporti – ha spiegato ancora – si articola in 4 capitoli e in 10 appendici: nel capitolo 1 è riportata la vision generale, che prevede il raggiungimento di un Sistema Mobilità per la Calabria che favorisca lo sviluppo economico regionale, l’accessibilità esterna e interna, in un quadro generale di sostenibilità; nel capitolo 2 è riportato lo stato attuale del sistema dei trasporti e della logistica della Calabria; nel capitolo 3 gli scenari di piano; nel capitolo 4 sono definiti 10 obiettivi strategici per il perseguimento della vision generale; a ciascun obiettivo corrisponde un’azione strategica, a sua volta declinata in 10 misure operative; le appendici riportano specificazioni quantitative del Prt”.
Maria Rosaria Trecozzi è entrata nel merito della Zona economica speciale.
“La Zes Calabria è la prima Zona economica speciale dell’Europa occidentale e costituisce un importante strumento per creare condizioni economiche, finanziarie e amministrative favorevoli allo sviluppo di imprese già operanti nelle aree interessate e stimolare l’insediamento di nuove imprese con riferimento a quelle strettamente connesse alle attività di import ed export. Il Piano di sviluppo strategico si articola in 11 capitoli; presenta una descrizione del contesto economico produttivo della Regione evidenziandone i punti di forza e di debolezza della Calabria; riporta una relazione illustrativa che recepisce la Vision dal Piano regionale dei trasporti e la specifica per il Sistema delle attività produttive della Calabria. Per favorire lo sviluppo di un sistema produttivo della Calabria che sia strumento di competitività e innovazione; strumento per l’internazionalizzazione e l’attrazione; strumento per l’accessibilità materiale ed immateriale della Calabria; strumento per la sostenibilità dello sviluppo. Il documento – ha concluso – è corredato di dati ed elementi che identificano le tipologie di attività che si intendono promuovere all’interno della Zes, le attività di specializzazione territoriale che si intendono rafforzare, e che dimostrano la sussistenza di un nesso economico-funzionale con l’Area portuale o con i porti”.
Il dirigente del Nucleo regionale di valutazione verifica degli investimenti pubblici Giovanni Soda, ha aperto uno specifico focus sugli obiettivi strategici che si propongono come guida alla programmazione 21-27 che prevede un investimento di 43,5 miliardi di euro, pari al 29% in più rispetto alle precedente programmazione. “Oggi – ha rimarcato – abbiamo la fase preparatoria che si dovrà sviluppare su 5 obiettivi, declinati in 32 settori: un’Europa più intelligente mediante l’innovazione, la digitalizzazione la trasformazione economica e il sostegno alle piccole imprese; più verde e priva di emissioni di carbonio, che investe nelle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici , più connessa, dotata di reti di trasporto e digitali strategiche; più sociale con l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, che sostenga l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze professionali, l’inclusione sociale e un equo accesso alla sanità; più vicina ai cittadini, attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato delle zone urbane, rurali e costiere e delle iniziative locali”.
Sulla programmazione integrata della Regione Calabria si è soffermato Tommaso Calabrò dirigente generale della programmazione nazionale. “La Regione Calabria – ha sottolineato – ha posto molta attenzione nelle attività di integrazione delle programmazioni europee con le programmazioni nazionali e regionali, come modello da utilizzare per il prossimo ciclo; sono stati finanziati interventi pianificati, riuscendoli ad integrare in alcuni programmi particolarmente qualificati e condivisi con i cittadini, con le forze sociali, sindacali e datoriali. Si tratta di codificare un nuovo percorso dove l’idea di sviluppo diventa centrale per la regione ed il Por diviene il fattore integrante. A breve – ha detto infine – e attraverso un proficuo confronto partenariale potremo avere una prima bozza di Piano e avviare il confronto con L’Unione Europea”.
Leone Pangallo del nucleo di monitoraggio degli investimenti della Presidenza è intervenuto sul monitoraggio e la verifica dei risultati della spesa “da focalizzare – ha detto – su quattro segmenti: migliore avanzamento là dove esiste un’alta capacità di monitoraggio; la conoscenza per rendere protagonisti i futuri beneficiari; lo snellimento delle spesa non in funzione del budget ma dei beneficiari; la validità dell’efficacia dal punto di vista dei beneficiari. In pratica – ha dichiarato – la Regione in questi anni da soggetto attuatore di spesa ha reso protagonisti i soggetti beneficiari che sono diventati i veri protagonisti della programmazione e dello stesso monitoraggio”.
Il funzionario regionale Antonio Dattilo, affrontando il tema del confronto nel partenariato italiano, ha sviluppato il suo intervento sul metodo messo in campo con i tavoli nazionali.
Della comunicazione come opportunità ha parlato Ivonne Spadafora, responsabile della comunicazione del Por Calabria. Dopo aver dato evidenza ai risultati delle ultime indagini di Eurobarometro, Spadafora ha declinato gli strumenti di comunicazione digitali, Calabria Europa e social, messi in campo dalla Regione per le politiche comunitarie per spiegare le opportunità ai beneficiari e i progetti attivati per il monitoraggio civico, il controllo sociale e la trasparenza, che verranno ulteriormente rafforzati con i laboratori di democrazia partecipata che si attiveranno per la Programmazione 20/20.
I rappresentanti degli Ordini professionali che sono intervenuti hanno espresso soddisfazione per il coinvolgimento parlando di “un’iniziativa positiva e fondamentale, un segno di apertura verso gli organismi regionali che si pongono l’interesse di contribuire in modo significativo per la crescita della Calabria”.
Le tematiche scuola sicura, Calabria connessa, green e sostenibile, mitigazione del rischio idrogeologico, Zes e potenzialità tecniche amministrative sono state ulteriormente analizzate nella sessione pomeridiana del seminario con le relazioni di Giuseppe Liritano, Clara Zito, Stefania Battaglia, Giovanna Petrungaro, Roberto Luigi Ruotolo, Giovanni Aramini, Marco Merante, Carmelo Gallo, Francesco Venneri e Giuseppe Fortugno.
La terza sessione della giornata sulla “Calabria che in Europa non ti aspetti” è stata coordinata dall’assessore regionale alla cultura Maria Francesca Corigliano la quale ha tra l’altro detto che “Calabria che non ti aspetti è anche quella che investe risorse comunitarie e non solo nel campo dell’istruzione dell’alta formazione e della valorizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali”.
Le tematiche approfondite in questa sessione hanno riguardato la tomba di Erodoto con la relazione del giornalista Domenico Marino; dal tonno all’agroindustria con l’intervento del giornalista Gianfranco Manfredi; i beni culturali: da difficoltà di gestione a motori di sviluppo, tema sviluppato dal Salvatore Bullotta del Dipartimento regionale cultura.