Cronaca

Parte da Crotone la protesta calabrese dei pastori per l’adeguamento del prezzo del latte

Sull’esempio dei pastori sardi, dopo aver espresso loro solidarietà all’avvio delle loro proteste, Leopoldo Fazzolari ha dato vita unitamente ad alcuni allevatori del crotonese ad una manifestazione,lungo la strada statale 106 ionica, per sottolineare le difficoltà che vivono. Un numero esiguo di manifestanti che mette in risalto le difficoltà di un territorio nel portare avanti uniti le lotte sui diversi fronti. Il numero esiguo non ha fatto demordere i manifestanti e tantomeno scalfito l’importanza che riveste per chi opera, con non poche difficoltà in questo comparto manifestare. Una protesta che si allarga alla Calabria per l’adeguamento del prezzo del latte. Gli allevatori hanno stazionato all’altezza del bivio che collega la strada statale alla provinciale per la frazione Papanice dove hanno distribuito gratuitamente prodotti a base di latte ovino.
Quello crotonese è un comparto molto importante nel panorama regionale dal momento che risultano attivi 919 allevamenti con oltre 62.0000 ovini la cui produzione annua di latte e’ pari a circa 6 milioni di litri, dai quali si ricava il rinomato pecorino crotonese Dop, denominazione di origine protetta.
Come i pastori sardi anche quelli crotonesi lamentano i costi elevati di produzione che sono costretti ad affrontare come quello dell’acqua e del metano, delle assicurazioni e delle quote associative al mangime, per cui chiedono che il prezzo del latte venduto alle industrie di trasformazione sia portato ad un euro. Chiedono, inoltre, un intervento sui prezzi della carne di agnello e della lana, agevolazioni bancarie e meno burocrazia.