Cronaca

Il 19 ottobre la Corte d’appello decide sulla confisca dei beni ai fratelli Vrenna

Bisognerà attendere il prossimo 19 ottobre per sapere  cosa,la sezione misure di prevenzione della Corte d’appello di Catanzaro, ha deciso in relazione alla richiesta di confisca avanzata dalla Dda di Catanzaro nei confronti del gruppo imprenditoriale dei fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna.  Nell’udienza di questa mattina la difesa dei F.lli Vrenna, rappresentata dall’avvocato Francesco Verri e Francesco Gambardella, hanno chiesto che sia dichiarata l’inammissibilità dell’appello della Procura perché il ricorso relativo alla confisca non è accompagnato da nessuna motivazione. La Procura generale rappresentata dal Dott. Salvatore Curcio ha depositato atti, fra cui dichiarazioni di collaboratori già note e un supplemento di relazione della Guardia di Finanza.
La Corte si è riservata di decidere circa l’eccezione di inammissibilità mentre i legali Verri e  Gambardella si sono riservati di contro-dedurre rispetto alla produzione della Procura generale
La richiesta di confisca riguarda beni per circa 800 milioni di euro  e tra questi beni viene inserito anche il Crotone Calcio.
Lo scorso 16 gennaio il Tribunale di Crotone, sezione misure di prevenzione, aveva rigettato la richiesta di confisca della Dda sostenendo l’assoluta estraneità di Raffaele e Gianni Vrenna alle dinamiche criminali nel crotonese.
Da qui il ricorso ora in discussione davanti ai giudici della Corte d’appello di Catanzaro.