Cronaca

Operazione Jonny: Il Centro di Sant’Anna bancomat della ‘ndrangheta

Operazione intitolata ad un maresciallo del ROS che mentre svolgeva  gli accertamenti più delicati è stato stroncato dalla  malattia. Si può fare di più ha sostenuto in avvio di conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri. E, in questa direzione si sta lavorando. Un indagine che parte dalla famiglia Arena e arriva fino al C A R A di Sant’Anna.  La pace, scoppiata tra le cosche del  crotonese nasce  infatti dal business​ sui migranti. Nel centro d’accoglienza di Isola Capo Rizzuto si verificavano situazioni assurde come il rimanere a digiuno dei migranti poiché i pasti non c’erano per tutti. Ogni cosa diventava guadagno, ingiusti profitti di lucro. In un solo anno Scordio ha ricevuto  132 mila euro per assistenza spirituale. Davanti alla tracotanza della ‘ndrangheta lo Stato si organizza in rete. Nel corso della conferenza ancora in atto emerge un quadro preoccupante.  Si parte con l’intuizione che qualcuno informasse dell’attenzione delle forze dell’ordine verso quanto succedeva intorno ai migranti, tanto da documentare Sacco che lasciava il telefonino e si allontanava per parlare con i suoi referenti.