Cronaca

Omicidio Antonella Lettieri: confermata la condanna a 30 di reclusione per Salvatore Fuscaldo

Confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro la condanna a 30 di reclusione per Salvatore Fuscaldo, il bracciante 50enne di Ciro’ Marina, reo confesso dell’omicidio di Antonella Lettieri, uccisa l’8 marzo del 2017, all’interno della sua abitazione
La Corte d’Appello di Catanzaro ha così accolto la richiesta del Procuratore Generale confermando la condanna che era stata inflitta in primo grado. Fuscaldo era stato processato e condannato dal giudice dell’udienza preliminare di Crotone con il rito abbreviato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà.
Antonella Lettieri, commessa di 42 anni, venne uccisa nella sua casa di via Cilea la sera dell’8 marzo; il corpo senza vita della giovane donna venne ritrovata la mattina del 9 marzo dal fratello, allarmato perché non si era presentata al lavoro, riversa in una pozza di sangue nella sua casa, in zona Sante Croci. Antonella Lettieri, infatti, venne uccisa con venti colpi alla testa sferrati con un tubo di ferro ed undici coltellate al corpo.  Fuscaldo, una volta rinchiuso nel carcere di Castrovillari, il 16 giugno scorso, confessò di aver ucciso la giovane donna. Tra la donna e Fuscaldo, regolarmente sposato, c’era una relazione che Antonella Lettieri, secondo quanto é  emerso nel corso del  processo, avrebbe voluto troncare. Il bracciante, nel confessare il delitto, si é difeso sostenendo che la donna lo ricattava ma a scatenare il suo raptus – ha sostenuto la pubblica accusa – sarebbe stata la gelosia. Un omicidio, quello di Antonella Lettieri, che ha sconvolto l’opinione pubblica e richiamato l’attenzione dei media nazionali.