Cronaca

Olivicoltori calabresi in piazza a Lamezia Terme per lamentare le difficoltà del settore

Hanno protestato dando vita ad un corteo con centinaia di trattori, gli olivicoltori calabresi scesi in piazza a Lamezia Terme, in contemporanea con la mobilitazione nazionale della categoria, per lamentare le difficoltà del settore allo stremo a causa della caduta verticale del prezzo dell’olio. Sono giunti da tutta la regione rispondendo all’appello di Agrinsieme Calabria per evidenziare che “la situazione è ormai diventata – ha detto uno dei manifestanti – non più sostenibile con il prezzo al litro del prodotto a meno di 3 euro”. Sotto le bandiere di Confagricoltura, Copagri, Cia e Agci, gli olivicoltori (la Calabria è la seconda produttrice in Italia), hanno formato un corteo che si è mosso fino al quartiere S.Eufemia dove si è svolto un sit-in e dove sono state ribadite le richieste: tra tutte l’approvazione di una legge che “tuteli il settore e metta fine alla speculazione, all’ingresso e alla commercializzazione di olio d’oliva straniero venduto come Made in Italy”.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali Teresa Bellanova valuterà con attenzione e in tempi brevi le richieste dei produttori calabresi di olio di oliva”. E’ quanto fa sapere, in una nota, il consigliere regionale delegato all’agricoltura Mauro D’Acri che stamane ha partecipato al tavolo nazionale sul settore olivicolo nella sede del Ministero a Roma. “Ho portato all’attenzione del ministro – prosegue D’Acri – i problemi e le difficoltà sollevati da chi genera ricchezza e occupazione pur tra le mille difficoltà quotidiane. La perdurante emergenza climatica, con eventi alluvionali dannosi per la nostra agricoltura, ha acuito all’ennesima potenza criticità ormai strutturali. Motivi per cui condivido lo spirito e il merito della protesta organizzata da Agrinsieme”. Nello specifico D’Acri – riporta la nota – “seguendo un percorso condiviso con il presidente della Regione Mario Oliverio ha individuato una serie di punti nodali che il Governo deve affrontare subito, tra i quali: riduzione degli sgravi contributivi alle aziende, anticipo del 90% sul premio accoppiato, moratoria sui prestiti bancari. Si tratta di questione posta all’attenzione del ministro Bellanova attraverso una lettera che porta la firma del presidente Oliverio e dello stesso consigliere regionale delegato all’Agricoltura”. “Serve un cambio di passo, sensibilizzando e costruendo – sostiene ancora D’Acri – una consapevolezza in merito al consumo sostenibile del nostro oro verde. Non ci sono alternative rispetto alla adozione di etichettature in grado di orientare una scelta consapevole dei consumatori e una azione concreta contro la concorrenza sleale di quei Paesi che producono olio di oliva lontano dagli standard qualitativi della nostra regione e aggrediscono i mercati con prezzi che soffocano i nostri imprenditori. La Calabria non ha paura di vincere la battaglia della qualità delle materie prime. Lancio il mio appello anche ai nostri rappresentanti istituzionali a Bruxelles affinché facciano sentire la loro voce in un’Europa troppo arroccata sugli interessi delle multinazionali dell’agroalimentare, però poco attenta alla vera ricchezza di territori dove si esprime unicità e identità”.
“Sosteniamo gli olivicoltori calabresi in quanto produttori di qualità e di indotto”. Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, componente della commissione Agricoltura. “Oggi il Movimento 5 Stelle – prosegue Parentela – ha partecipato alla loro manifestazione a Lamezia Terme, con il proprio candidato governatore, Francesco Aiello. Siamo da tempo impegnati in Parlamento per rispondere in concreto alle istanze di tutti gli olivicoltori d’Italia. A questo proposito, oltre a lavorare per l’aggiornamento ed il finanziamento del piano olivicolo nazionale e per l’inserimento nel nostro programma elettorale della definizione del piano olivicolo regionale, nel convertire in legge il decreto Emergenze agricole abbiamo destinato 5 milioni in sostegno alle imprese olivicole per il pagamento degli interessi nel 2019 sui mutui contratti entro il 2018 in proporzione della media produttiva degli ultimi 3 anni. Nello stesso decreto abbiamo previsto anche 2 milioni di euro per la valorizzazione e promozione dei prodotti agroalimentari italiani, tra cui l’olivicolo oleario”. “Dobbiamo continuare a lavorare – sostiene ancora il deputato del Movimento 5 Stelle – per tutelare i produttori dalla concorrenza sleale con l’olio spacciato per extravergine, che ha prezzi più bassi rispetto a quello che rispetta gli standard di qualità. Aiello e tutta la componente parlamentare 5 stelle sono vicini agli olivicoltori calabresi, ai quali assicurano ascolto e sostegno”.(ANSA).