Politica

Nuova Giunta commenti e reazioni

Il sindaco, Nicola Belcastro, e l’Amministrazione comunale di Cotronei intendono formulare i migliori auguri di buon lavoro al nuovo esecutivo regionale appena nominato. Nel contempo, il sindaco e l’Amministrazione, ringraziano gli assessori uscenti per il “lavoro svolto – è scritto in una nota – fino ad oggi e, riponendo piena fiducia nella magistratura, si augura che gli stessi possano chiarire le loro posizioni nel più breve tempo possibile. Inoltre un augurio particolare di buon lavoro al neo assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo che è chiamata non solo ad un compito prestigioso, ma a rappresentare un territorio, il Crotonese, che soprattutto in materie ambientali ha bisogno di competenze, capacità, risorse e una svolta definitiva”. *** I giovani socialisti calabresi augurano buon lavoro alla giunta regionale appena insediata. “In particolare – è scritto in una nota – ai nuovi assessori, confidando che siano stati scelti per la loro imparzialità e competenza e che possano operare, in questo momento particolarmente drammatico, decisioni sagge per il benessere e la crescita di questa regione. D’altro canto, ci è difficile disconoscere il fallimento della classe dirigente politica calabrese, non mettendo in discussione il diritto della “buona” politica di esercitare, in base ai principi democratici, la “governance” dell’amministrazione. Ma si vuole davvero che i dirigenti operino attuando senza interferenze e condizionamenti gli obiettivi di mandato ricevuti, oppure li si assoggetta alla “cattiva” politica, utili solo ad assumere la responsabilità formale di scelte fatte in altre “sedi”? Se l’operato della neo Giunta sarà coerente con i principi di legalità e solidarietà sociale che ispirano le nostre posizioni politiche, e se sopratutto verranno affrontate le priorità di questa regione così bella e al contempo, così dissicile cercando di contribuire con idee originali ed innovative al suo rilancio e sviluppo, il nostro sostegno non mancherà. Così come non mancherà il nostro dissenso all’immobilismo ed alla conservazione di decisioni inopportune e sbagliate”.”Il primo cambiamento di passo si è registrato. Il presidente Oliverio, dopo mesi di attesa e dopo lo scandalo ‘Rimborsopoli’, si è messo alla guida di una squadra di tecnici nel governo della Calabria. Registriamo la notizia con soddisfazione ma senza trionfalismi. Alcune scelte effettuate sugli uomini e sulle deleghe ci convincono, ma non vogliamo emettere giudizi affrettati. Giudicheremo questa nuova giunta regionale alla prova dei fatti”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Uil della Calabria, Santo Biondo. “Per il momento – aggiunge – attendiamo di poter incontrare il Governatore e la sua Giunta per aprire un confronto serrato sui problemi di questa regione e sulle soluzioni che la Uil ha da proporre per la loro risoluzione. Ora è di fondamentale importanza riprendere la barra dell’Amministrazione regionale, recuperare il tempo perso in questi ultimi mesi, rilanciare l’azione di governo e dare ossigeno all’economia calabrese e nuove speranze ai cittadini di questa terra. Le aspettative sono alte. La Calabria e i calabresi hanno la necessità di ritrovare credibilità attraverso la giusta azione politica e istituzionale dei propri amministratori. Per tale motivo, la Uil Calabria auspica da parte di tutti un sussulto di responsabilità. Il nuovo Governo regionale dovrà essere in grado di snellire la macchina burocratica della Regione; ridurre gli sprechi mettendo mano ad un’attenta ricognizione delle società partecipate e delle fondazioni regionali, perché quanto denunciato da Oliverio sono fatti non meno gravi rispetto a quanto emerso dalle inchieste giudiziarie delle ultime settimane; procedere ad una razionalizzazione legislativa del finanziamento ai gruppi politici presenti a Palazzo Campanella e, perché no?, dare corso ad un taglio netto delle indennità percepite dai consiglieri regionali”. “Oggi più che mai – prosegue Biondo – si avverte la necessità di un nuovo piano del lavoro, del rilancio delle infrastrutture fondamentali per aprire la Calabria al resto del continente ed all’Europa, di un progetto di politica industriale capace di creare economia, di una sanità che sia in grado di curare e non necessiti di essere curata. Adesso, più che mai, diventa strategico dare corso a quella nuova stagione delle riforme che la Uil Calabria ha auspicato sin dall’insediamento del presidente Oliverio”. “L’obiettivo finale – conclude – deve essere quello di liberare risorse utili per avviare un serio piano di rilancio dell’economia regionale che sia in grado d’intercettare proficuamente le fonti di finanziamento comunitario e nazionale e di disegnare un orizzonte prospero per la Calabria”.”Con l’occasione, a nome degli industriali calabresi, formulo i migliori auguri di buon lavoro alla squadra nominata dal presidente della Giunta regionale Oliverio a cui confermiamo la stessa piena disponibilità, fin qui offerta, ad un confronto schietto e puntuale nel merito delle numerose questioni aperte, per dare risposta ai tanti giovani, ai disoccupati, ai precari ed a tutto il mondo produttivo”. Lo ha detto il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, secondo quanto riferisce un comunicato, nel corso della cerimonia per la sottoscrizione delle prime convenzioni per l’avvio dei tirocini nelle aziende aderenti alla stessa organizzazione imprenditoriale nell’ambito dell’iniziativa “Garanzia Giovani”. “Alla nuova Giunta regionale – ha aggiunto Mazzuca – offriamo il pacchetto di proposte, costruito insieme alle organizzazioni sindacali, contenute nel “Patto per la Calabria”, come base per una discussione foriera di occasioni ed iniziative di crescita dell’economia territoriale”. “Le convenzioni – è detto ancora nella nota – sono entrate nella fase di piena operatività a seguito della stipula dei protocolli d’intesa tra la Regione Calabria e Unindustria del 23 marzo e 4 maggio scorsi, sottoscritti tra il presidente Oliverio, l’assessore dell’epoca Guccione ed il presidente Mazzuca e con la successiva assegnazione del ruolo di ‘Soggetto promotore’ alle sedi territoriali degli industriali aderenti a Confindustria. In particolar modo, Unindustria Calabria ha provveduto ad effettuare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro, facilitando così la realizzazione del matching tra i tirocinanti e le offerte delle aziende aderenti al sistema associativo. La stipula delle convenzioni, grazie anche al supporto dei Centri per l’Impiego, rappresenta l’effettivo momento di inserimento in azienda dei cosiddetti “neet”, quei giovani, cioè, sinora non impegnati da percorsi di studio, formazione o lavoro”. “Per i vertici di Unindustria Calabria – si afferma ancora nel comunicato – ‘Garanzia Giovani’ rappresenta un primo, reale, momento di contatto tra i giovani e il mondo dell’impresa”. “Solo lo sviluppo di esperienze formative in affiancamento ed all’interno di un sistema produttivo organizzato – ha detto il presidente Mazzuca – può permettere l’acquisizione di quelle competenze concretamente spendibili nel mercato del lavoro e rappresentare il momento di necessaria valutazione dei tirocinanti da parte degli imprenditori, per un successivo auspicabile inserimento stabile all’interno delle proprie strutture”.”Credo che il presidente Oliverio abbia smarrito la strada della politica e dell’autonomia e questo è un dato di fatto che pesa moltissimo, sia per la sua coalizione che per la Calabria”. Lo afferma il senatore e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra, Antonio Gentile. “Intanto il dato che sfugge – prosegue Gentile – è che in sette mesi abbiamo avuto già due esecutivi. Il primo, squisitamente politico, ed il secondo completamente tecnico: non è mai accaduto nella storia e mi meraviglio che gli organi di informazione non lo sottolineino. Emerge nell’opinione pubblica la sensazione di trovarsi dinanzi a una perdita progressiva di quella autonomia che il Governatore aveva più volte rivendicato come suo modus operandi. Il problema principale è che la Regione ha perso i primi, importanti mesi di nuova amministrazione, quelli che determinano uno scatto propositivo, in un contesto nel quale l’ente proveniva da otto mesi di ordinaria amministrazione. Dire che la burocrazia è una palude non serve a niente se non si spezza il meccanismo patogeno che lo determina”. “Oliverio è stato consigliere e assessore negli anni ottanta – aggiunge – e queste cose dovrebbe saperle meglio di noi. La storia della Calabria ci insegna che i tecnici, da soli, per quanto possano essere bravi, non possono reggere il peso di un rapporto con la comunità, che è complesso per sua natura. Da Oliverio ci saremmo aspettati una rivoluzione burocratica che portasse a trasferire molte competenze gestionali ai Comuni. È lì, proprio nella gestione avvitata, che si inceppa il meccanismo istituzionale. Penso ai fondi europei e le Regioni dovrebbero concordare il trasferimento di alcune risorse a livello centrale affinché non si perdano. Se dobbiamo pensare che in 20 anni abbiamo restituito almeno cinque miliardi, ragioniamo sul fatto che con quella cifra avremmo rifatto la linea ferrata Jonica o portato l’alta velocità a Paola. Con il Pd non c’è stato il rapporto istituzionale che speravamo. Noi siamo all’opposizione e lì restiamo per creare un’alternativa seria a questa coalizione, ma ci auguriamo che in Consiglio si registrino convergenze sui grandi temi”. Gentile parla dei possibili risvolti della sentenza della Corte costituzionale. “Se la Consulta dovesse stabilire che si è votato con una legge illegittima – sostiene – si dovrebbe riflettere sulle conseguenze, perché non si tratterebbe solo di fare entrare Wanda Ferro, come è giusto, ma di rifare i conteggi per l’assegnazione dei seggi. Tornare al voto diventerebbe obbligatorio per un fatto etico-politico. Devo stigmatizzare il ritornello continuo delle colpe rivolte al passato, perché è una cosa che potrebbe dire un commissario venuto dal nord e no chi fa politica nelle istituzioni da 40 anni”.