TRONY STRISCIA
METAL CARPENTERIA
METAL CARPENTERIA

Nulla da fare per la Tonno Callipo che si arrende contro la Bunge Ravenna

Pubblicato il 10 aprile 2017 alle 9:45

La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia termina la sua corsa all’ultimo giro, all’ultima curva prima di imbeccare la via per il rettilineo finale. Nulla da fare per i giallorossi che si arrendono anche in Gara 3 dei quarti di finale Play Off Challenge UnipolSai contro la Bunge Ravenna. I romagnoli vincono ancora con il punteggio di 1-3 ed espugnano il Pala Valentia per la seconda volta nell’arco di due settimane. Gara non bellissima sotto il profilo squisitamente tecnico, ma lottata strenuamente da entrambe le squadre con determinazione. Alla fine l’ha spuntata la squadra di coach Soli ai vantaggi del quarto set quando la Tonno Callipo era avanti 24-22 e con due palle set a disposizione per conquistare il tie-break. Ma i romagnoli ci hanno creduto e hanno sfruttato al meglio le occasioni concesse dalla squadra di Kantor e hanno prevalso trascinati soprattutto da Torres (Mvp della partita) e Lyneel. Se l’opposto portoricano è stato l’assoluto trascinatore in attacco e, soprattutto, in battuta, il capitano transalpino è stato decisivo con le sue giocate a tutto tondo in ogni fondamentale. Grande rammarico in casa Tonno Callipo a cui non sono bastati 19 muri e la super prestazione del centrale brasiliano Deivid Jr. Costa autore di 17 punti. La Tonno Callipo recrimina con sé stessa per aver depauperato un cospicuo vantaggio nel corso del primo set quando, avanti 16-9, ha sprecato numerose occasioni permettendo a Ravenna di rientrare in partita e di andare a vincere il set 22-25. Nel secondo set è riemersa la voglia di lottare dei padroni di casa che hanno manifestato la propria superiorità soprattutto a muro con i block degli scatenati Costa e Coscione (per il capitano 4 muri totali nel match). E così si è arrivati 1-1 nel conto dei set all’inizio del terzo parziale, ma con una Ravenna che ha spinto a tutto braccio in battuta con Torres. Un gioco non spumeggiante, ma che ha permesso ai romagnoli di stare avanti sempre di 4-5 lunghezze e di vincere il set 22-25. Si arriva al quarto parziale: una lotta punto a punto, un tira e molla pazzesco con la Tonno Callipo aggrappata disperatamente al match fino all’ultimo. Nel finale la svolta: i giallorossi rimontano e addirittura si portano sul 24-22 grazie all’ace di Geiler con il video-check che ha invertito la decisione arbitrale assunta da Tanasi. Ma Ravenna trova la parità e piazzando un break di 4-0 arriva a conquistare l’intera posta in palio dopo il muro di Bossi su Michalovic.

Rocco Barone (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia): “Usciamo da questa partita a testa altissima, onore a Ravenna. Detto ciò non c’è nessun alibi. C’è tanto rammarico perché non possiamo perdere in quel modo il primo set con sette punti di vantaggio. C’è amarezza perché la stagione è finita, ma se analizziamo tutta la stagione c’è da fare un applauso a tutti quanti noi, alla società, allo staff e ai tifosi per l’annata che abbiamo fatto”.
Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Abbiamo sofferto tantissimo oggi. Voglio fare i complimenti a Vibo intesa come squadra, come società, come tifo. Oggi la Tonno Callipo ci ha fatto veramente penare e oggi abbiamo saputo ancora una volta soffrire. Faccio i complimenti anche ai miei perché hanno dato tutto quello che possono dare. Ora andiamo a giocarci la semifinale con Verona. Sappiamo che loro sono più forti di noi, ma noi dobbiamo andare a giocare sereni e per giocarci quello che possiamo”.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Costa 17, Coscione 6, Marra (L), Geiler 12, Izzo, Corrado 1, Michalovic 18, Barone 10, Alves Soares 5, Diamantini. Non entrati: Torchia, Rejlek. Allenatore: Kantor

BUNGE RAVENNA: Ricci 2, Kaminski, Leoni, Raffaelli 2, Van Garderen 14, Lyneel 14, Grozdanov 3, Goi (L), Torres 21, Bossi 8. Spirito. Non entrati: Marchini. Allenatore: Soli

ARBITRI: Tanasi e Cipolla

NOTE: durata set 27’, 25’, 26’, 30’. Tot. 108’.

EUROSPAR FASCIONE

wesud è aperto alla condivisione di materiale e di idee, la responsabilità civile e penale di manoscritti e immagini ricevute è da imputare esclusivamente agli autori. La redazione, pertanto, non è da considerarsi necessariamente in linea con gli stessi.

Redazione