Cultura & Spettacolo

Negativo è Positivo: Al Museo di Strongoli dal 22 dicembre la mostra interattiva di Mario Vetere

Una mostra innovativa quella che l’artista Mario Vetere presenterà nel Museo di Strongoli. “Negativo è positivo” questo il titolo dell’iniziativa che sarà aperta al pubblico dal 22 dicembre al 4 gennaio con i seguenti orari di apertura: dalle 17 alle 20.
L’evento sarà organizzato dalla Pro Loco di Strongoli, con il patrocinio gratuito del Comune di Strongoli che ha dato disponibilità dei locali del Museo. Per l’iniziativa collaborerà anche l’azienda Max Relax. La manifestazione sarà presente sul social network di Facebook “positivo e negativo”. Di cosa si tratta nello specifico?. A spiegarlo è l’artista Mario Vetere “di una mostra interattiva realizzata in negativo visibile in positivo attraverso lo smartphone o tablet invertendo i colori nelle impostazioni dei telefoni”. Dunque un nuovo modo di rapportarsi con l’arte, secondo una visione di Mario Vetere, dove sarà necessario di utilizzare il telefono: “Siamo arrivati ad un punto che ormai si cerca la realtà nello schermo di uno smartphone o tablet – ha affermato -tutti con la testa bassa….a cercare magari una foto in alta definizione di un bell’albero verde senza rendersi conto di essere appoggiati ad un albero vero; non ci si guarda più in giro, non ci si guarda più negli occhi., anche stando vicini ci si “messaggia” con la tecnologia” . “Proprio così ” ci confida Mario Vetere “è venuto fuori il primo quadro, ecco un immagine strana, distorta, senza senso, ma guardata nella nostra ormai realtà virtuale prende forma la realtà che ostentiamo a cercare; siamo contenti così. Anche nell’aspetto negativo di una storia, di un episodio si può e si deve vedere il lato positivo e infine ma non meno importante l’effetto sorpresa dello spettatore”. Questa mostra sarà per gli incontri un primo passo per poi intraprendere anche un cammino diverso. L’arte concreta di Vetere è basata sulla realizzazione delle intuizioni dell’artista, rese in concrete immagini di forma-colore, miranti a cogliere solo quei ritmi, quelle cadenze, quegli accordi, di cui è così ricco il mondo dei colori. Nei negativi-positivi ognuna delle parti che li compongono è autonoma, come i pezzi che compongono un motore; non esiste una parte che fa da fondo alle altre, ma tutte assieme fanno l’oggetto, ed ecco la necessità di tenere conto, quando si disegna, di quello che si viene disegnando, non solo da una parte ma da tutte e due le parti della linea. Con i negativi-positivi ogni forma, ogni parte della composizione, sta in primo piano o sullo sfondo a seconda della lettura di chi guarda. Sono comunque opere di oggetti concreti, simili a pitture perché dipinti su una superficie piana ma non sono pitture nel senso tradizionale perché non hanno nessuno degli elementi che compongono la vecchia pittura: viaggiano con l’ausilio della tecnologia.