Attualità

‘ndrangheta e pedofilia al centro dei lavori della Conferenza Episcopale Calabra

La Conferenza Episcopale Calabra, presieduta da mons. Vincenzo Bertolone, si è riunita nei giorni scorsi a Reggio Calabria, nel seminario teologico “Pio XI”, la per la sessione invernale. Mons. Bertolone, secondo quanto reso noto, “ha relazionato sui temi emersi nel corso del Consiglio di Presidenza della CEI, tenutosi a metà di gennaio. Grata e viva riconoscenza é stata espressa dai Vescovi alla memoria della cara Prof.ssa Maria Mariotti, deceduta da qualche giorno all’eta’ di quasi 104 anni. Donna consacrata nell’OrdoVirginum, è stata per tutta la vita impegnata nella Chiesa, anzitutto reggina, con la lunga militanza nell’Azione Cattolica e nel MEIC anche nazionale, ma parimenti per tutta la Chiesa di Calabria, di cui ha illustrato, in studi di avanguardia e di sicuro riferimento, le vicende storiche dell’età moderna e contemporanea, ottenendone per questo prestigio in studiosi locali nazionali ed esteri, di cui il ruolo di Presidente della Deputazione di Storia Patria e di Direttrice della Rivista Storica Calabrese. Riprendendo l’esame circa il comportamento della Chiesa di fronte alla ‘ndrangheta, al fine di offrire sicuri riferimenti di comprensione e di azione ai futuri presbiteri, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, nonchè ai laici, sulla base dei lavori della Commissione episcopale a ciò incaricata (Mons. Satriano, Savino, Cantafora, con il coordinamento di Mons. Milito), i Vescovi hanno strutturato il prossimo Corso (3 edizione) da tenersi nel secondo semestre accademico caratterizzato da un taglio testimoniale, laboratoriale e seminariale, avvalendosi di speciali figure per gli argomenti scelti. Al “San Pio X” i Vescovi hanno dedicato particolare attenzione promulgando anche la Convenzione tra il Seminario e l’Istituto Teologico Calabro e riflettendo sulla necessita’ di preparare i futuri educatori del Seminario”.
Una riflessione accurata, prosegue il documento, “è stata riservata ai “delicta graviora”, tema che inquieta la Chiesa e che, con attenzione e responsabilità, é stato esaminato nelle sue varie sfaccettature problematiche, ribadendo la vigilanza e l’attenzione con cui esso va curato nella sua fase preventiva/educativa e nelle singole situazioni dolorose che dovessero emergere”. A tal riguardo, si e’ affidato al Presidente della CEC “il compito di avviare una commissione di valutazione cosi’ come chiedono le disposizioni della CEI. In particolare, facendosi guida e portavoce di tutti i Vescovi della Regione, Mons. Bertolone – é scritto – ha voluto sottolineare l’urgenza della questione “pedofilia”, esortando il popolo di Dio alla conversione personale e comunitaria, affinché la sofferenza delle vittime degli abusi perpetrati da laici e chierici sia di monito per tutti e per tutta la Chiesa”. “Con analoga forza – e’ ancora scritto – il presidente della CEC ha invitato la comunità ecclesiale ad unirsi nella preghiera, ma anche a rifuggire dalle strade che portano all’omertà, esortando tutti alla presa di coscienza e assicurando che la Chiesa calabrese, attraverso i suoi Pastori, e’ impegnata ad eliminare anche al proprio interno ogni atteggiamento di omertà che, spesso, diviene da se’ forza di tanti abusi”.
La conferenza episcopale ha deliberato l’istituzione del Servizio Regionale per la Tutela dei Minori, nominando come Vescovo delegato ad interim Mons. Vincenzo Bertolone e coordinatore regionale l’avvocato Manuela De Sensi. Mons. Francesco Savino, nel relazionare sulla giornata regionale della gioventù svoltasi a Cosenza , in concomitanza con la Ggiornata mondiale, ha comunicato che “la presenza dei giovani e’ stata notevole rispetto al passato, facendo registrare 2.000 partecipanti circa. Sono state inoltre presentate altre iniziative volte a qualificare i cammini delle nostre chiese in ordine alla formazione dei giovani: tra le altre, il secondo anno della scuola di formazione e la partecipazione al Convegno nazionale di pastorale giovanile che si terra’ a Terrasini (Pa) nei primi di maggio.In merito e’ emersa dal confronto l’esigenza di una presenza, come Chiesa, bella e positiva da promuovere all’interno delle università calabresi”.
I lavori sono stati anche arricchiti da alcuni particolari interventi. “Sul Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Calabro (TEIC) mons. Vincenzo Varone, Vicario giudiziale – spiega il comunicato – ha illustrato i vari adempimenti e i passaggi che si vanno realizzando per rendere sempre piu’ funzionale il detto Tribunale. Accogliendo l’invito di don Maurizio Macri’, accompagnato da alcuni cappellani delle carceri calabresi, si e’ preso atto della necessita’ di un rilancio culturale dell’attenzione al carcere, attraverso l’istituzione nelle diocesi un ufficio di pastorale penitenziaria che possa rapportarsi con la Caritas diocesana e la stessa pastorale giovanile”.
Il frate Sergio Galdi, Delegato della Terra Santa per l’Italia meridionale, ha illustrato i lavori e gli scopi che la delegazione persegue, invitando per questo vescovi, presbiteri, diaconi, consacrati e popolo di Dio “ad avere gli occhi rivolti sempre alla Terra Santa e non solo il Venerdi’ Santo”. Infine, gli Arcivescovi e Vescovi delle Chiese di Calabria “hanno rinnovato gli auguri ai fedeli, al presbiterio ed al Vescovo della Diocesi di Lungro, Mons. Donato Oliverio, in occasione della ricorrenza del primo centenario dell’istituzione dell’Eparchia degli Italo-Albanesi dell’Italia continentale. Un piu’ compiuto pensiero augurale e’ stato affidato ad una Lettera ufficiale con la quale tutti fedeli delle Chiese di Calabria, uniti ai loro Pastori, esprimono la stima e l’apprezzamento per l’Eparchia di Lungro, sede della Chiesa Cattolica Italo-Albanese di rito orientale, immediatamente soggetta alla Santa Sede, per aver mantenuto integro l’antico patrimonio linguistico ed ecclesiale bizantino, una vera e propria isola orientale nel cuore della Chiesa Cattolica. La convinzione – si legge infine – e’ che, anche mediante l’opera teologica e pastorale svolta dalle Chiese orientali cattoliche si possa proseguire nella ricerca della piena comunione tra la Chiesa Cattolica e le Chiese ortodosse, nonostante certi ostacoli del passato”. (AGI)