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Napoli – Crotone 3-0: Tris azzurro con due rigori dubbi, festeggiano i partenopei. Per il Crotone è notte fonda

C’era da aspettarselo. Il Napoli schianta il Crotone con un rotondo 3-0 sfogando sugli squali tutta la rabbia accumulata nell’eliminazione in Champions subita martedì ad opera del Real, risultato però non esente da presunti errori arbitrali che hanno comunque inciso e non poco sulle sorti del risultato. Due rigori discutibili hanno distrutto psicologicamente i rossoblù che hanno comunque provato timidamente ad affacciarsi dalle parti di Reina rendendo il compito difficile a Insigne e compagni, ma il muro difensivo eretto da Nicola regge solo per mezz’ora, replicando poi il classico cliché visto e rivisto per ben 20 volte ormai nell’arco di questa stagione.
Peccato. Peccato è la parola chiave di questo campionato. Un vero peccato perché l’Empoli non sembra accelerare, ma per recuperare come già detto altre volte è indispensabile far punti. Impresa che al Crotone sembra proprio non riuscire. Parlare di salvezza, ora come ora, è un po’ come credere alle capacità aeronautiche degli asini.

TURN-OVER PER SARRI, DUSSENNE AL CENTRO DELLA DIFESA – Il Napoli deve reagire alla cocente sconfitta europea contro il Real Madrid, quale miglior occasione se non la sfida in casa con il Crotone che ha raccolto solo un punto in sei partite. Mister Sarri attua un ampio turnover inserendo Chiriches e Strinic nel quartetto difensivo e Rog in mezzo al campo. Cambi anche nel reparto avanzato dove Pavoletti rileva Mertens, supportato da Insigne e Callejon. Nicola riconferma il 4-4-2 ma deve fare i conti con le assenze di Rosi e Ceccherini in difesa, spazio dunque a Sampirisi e Dussenne. Capezzi vince il ballottaggio con Barberis in mediana e in attacco si rivede Trotta dal primo minuto, pronto a formare il tandem con Falcinelli.

GLI SQUALI RESISTONO MEZZ’ORA, A SBLOCCARE IL RISULTATO CI PENSA INSIGNE – Come da programma è il Napoli a fare la partita con il Crotone barricato nella propria metà campo ad attendere gli azzurri cercando di arginare al meglio le offensive della squadra di Sarri. I padroni di casa tentano subito di affondare con Callejon al 6′, lo spagnolo inserisce la quarta e indirizza la sfera verso il sette ma Cordaz è attento e tiene in equilibrio il risultato deviando in corner. Il match sembra nettamente a senso unico, i partenopei alzano sempre di più il baricentro scatenandosi in un vero e proprio assedio e per poco non sfiorano nuovamente il vantaggio con il terzino Strinic, protagonista al 17′ di una potente bordata all’interno dell’area che crea però solo l’illusione del gol ai tifosi presenti al San Paolo, terminando la propria corsa sull’esterno della rete.
Il Crotone stringe i denti e resiste come può all’avanzata azzurra, cercando in qualche frangente di ripartire infilandosi negli esigui spazi lasciati dalla retroguardia partenopea. I pitagorici si affacciano dalle parti di Reina al 19′, grazie al napoletano Trotta che riceve da Stoian e tenta la rasoiata vincente che termina però al lato. Il vantaggio azzurro arriva al 32′: Sampirisi frana su Insigne all’interno dell’area di rigore, l’arbitro Mariani non ha dubbi e assegna il tiro dagli undici metri sul quale si presenta proprio lo scugnizzo col numero 24 sulle spalle. Lorenzo “il Magnifico” sistema il pallone sul dischetto e non lascia scampo a Cordaz che intuisce la direzione del tiro ma non riesce a toccare la sfera che termina inesorabilmente in rete per il gol che vale l’1-0 azzurro.

HAMSIK SI TUFFA, MARIANI CI CASCA. IL CROTONE CADE NEL BARATRO –  Nella ripresa il Crotone entra in campo in maniera molto più spregiudicata rispetto ai primi 45. Non a caso al 48′ i rossoblù hanno un’ottima chance per riportare in equilibrio il risultato con il bomber Diego Falcinelli che riceve sul filo del fuorigioco e prova a beffare Reina ma l’estremo difensore spagnolo non si lascia sorprendere e col corpo, d’esperienza, devia il pallone in angolo. Gli squali sembrano più in gamba nella seconda frazione, la squadra di Nicola si butta a capofitto alla ricerca del pareggio complice un Napoli sottotono e abbastanza impreciso soprattutto per quanto riguarda il suo attaccante centrale Pavoletti che infatti viene sostituito al 62′ dal funambolo Mertens. Nel frattempo al 56′ viene allontanato dal campo il tecnico Davide Nicola protagonista di proteste reiterate nei confronti del direttore di gara Mariani che non le manda giù e lo spedisce negli spogliatoi. Arbitro che incide e non poco sul risultato finale, al 65′ infatti Mariani assegna un nuovo calcio di rigore abbastanza dubbio ai padroni di casa, Hamsik salta Dussenne ma sembra tuffarsi, il direttore di gara ci casca e il Napoli beneficia dell’occasione utile per il raddoppio. Dagli undici metri si presenta questa volta il neo entrato Mertens che con freddezza firma il suo 19° gol in stagione e il relativo 2-0 azzurro.
Il Crotone molla inevitabilmente, il Napoli invece vola sull’entusiasmo e dopo qualche minuto cala addirittura il tris: Jorginho si traveste da Pirlo e lancia Insigne il quale aggancia come se avesse una calamita sui piedi e trafigge Cordaz. 3-0 Napoli e partita in cassaforte.
Il resto della gara è mera accademia.
Per il Crotone è notte fonda.

(Foto in evidenza: Giuseppe Pipita)