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Un murales per celebrare la storia. Il regalo di Francesco Modesto al quartiere dell’Unitaria

Un tributo a colori, un’istantanea a cielo aperto, un tatuaggio indelebile impresso sui muri del quartiere in cui sei nato e cresciuto, e che inevitabilmente non hai mai dimenticato.
E’ questo il regalo che Francesco Modesto ha voluto fare alla sua gente per celebrare un momento a dir poco storico per la città di Pitagora. Quello della promozione in serie A.
Un murales che sorge a pochi passi dal campetto in cui molti crotonesi hanno dato i primi calci ad un pallone, nel quartiere dell’Unitaria (o meglio conosciuto come “Le Palazzine”), quartiere in cui Francesco è tornato a vivere non appena ha avuto la possibilità di vestire nuovamente la maglia degli squali dopo una straordinaria carriera in cui ha calcato i campi di mezzo stivale arrivando fino alla serie maggiore con le casacche di Reggina, Parma, Genoa e Pescara.
Un graffito realizzato grazie alla collaborazione dei writer Fabio De Marco e Luca Dè, in arte “Kes” e “Deks”, e del rapper Don Diegoh, grande amico dell’esterno pitagorico.
Un gesto d’amore, un amore viscerale verso la propria terra e le proprie origini quello di Francesco Modesto, che a 34 anni, nonostante gli infortuni, ha contribuito in modo particolare alla promozione degli squali, soprattutto grazie al gol segnato contro il Como. Il primo dopo quattro anni di astinenza. A pochi passi dall’ospedale in cui è nato. Proprio sotto la Curva Sud, luogo in cui da piccolo andava a sostenere la squadra della sua città. Una palla schiaffata in rete ed un urlo che ha commosso la maggior parte dei presenti: “Io sono crotonese”.
Due settimane prima di quel gol ha commissionato questa straordinaria opera d’arte.
Un regalo alla sua gente, da sempre un pensiero costante nella mente di Francesco, crotonese purosangue.
Un sangue tinto di rossoblù.

O.P.

Foto: Gaetano Corrado