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Molte misure economiche ma fondi limitati, U.Di.Con. preoccupata da impasse burocratico scrive a Conte

“Il decreto legge del 17 marzo 2020 ha previsto numerose misure economiche ma a conti fatti alcune sembrano avere uno stanziamento di fondi assai limitato – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – i problemi che si potrebbero venire a creare per questo motivo sono molteplici, in primis, il rischio di una corsa nei vari uffici preposti per la presentazione delle domande di coloro che si trovano nelle condizioni di richiedere tali benefici. Si sta lavorando oramai da settimane sulla questione assembramenti – continua Nesci – è necessario pensare quindi in via preventiva a quello che potrebbe succedere in relazione a quanto detto. Il timore di essere esclusi per esaurimento dei fondi è lecito e prevarrà sicuramente sulla ricerca di una buona condotta. Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per chiedere che si possa accedere ai singoli benefici a far data dalla cessazione dell’emergenza sanitaria. Chiediamo, infine – conclude Nesci – che venga formulato un formale provvedimento ed un avviso pubblico che possa tranquillizzare i cittadini sia sulle modalità di presentazione, sia rassicurandoli sul fatto che non andrà perduto alcun beneficio, permettendo al tempo stesso di salvaguardare la salute pubblica e l’obbligo di restare nelle proprie case fatta esclusione delle estreme necessità”.