Politica

Molinari (Idv) su Calabria verde: Si faccia pulizia

L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza con l’esecuzione di 5 provvedimenti di custodia cautelare   nei confronti di altrettanti dirigenti, funzionari e consulenti di “Calabria Verde”, ente “in house” alla Regione Calabria, a cui si affianca la notizia del rinvio a giudizio per l’Onorevole  Pino Gentile e del Dirigente Pallaria sulla gestione del patrimonio immobiliare sociale,  è l’ennesima conferma che la lotta al malaffare, in questa regione, deve passare, innanzitutto, attraverso una operazione di pulizia all’ interno delle istituzioni stesse. Che l’illegalita’ trovi collocazione e spazio, proprio nei luoghi deputati all’amministrazione della cosa pubblica, è inaccettabile.
Soprattuto quando, spesso e volentieri, e’ proprio da quelle sedi che, ipocritamente, si levano grida di sdegno contro la corruzione e collusione dilagante.
Non si può pretendere che dal basso si rispettino la legalita’ e le regole democratiche, se poi si è costretti a leggere di accuse pesanti, come peculato minacce, violenza privata e falso ideologico, a carico di una azienda direttamente collegata al più alto livello istituzionale calabrese.
Oliverio di questo dovrebbe preoccuparsi, perché la pazienza dei calabresi sta per esaurirsi e sono stanchi di sentirsi  accerchiati  dalla necessità di sopravvivere, giorno per giorno, e dal malaffare e corruttela che li circonda. Il Presidente della Regione ponga fine ad una stagione di politica parolaia fine a se stessa e dia segnali  di volere, finalmente,  concretizzare le tante promesse fatte. È  urgente riorganizzare la macchina regionale, secondo le regole democratiche e della legalita’, collocando ai posti  dirigenziali, professionisti capaci e onesti e non gli amici degli amici. La Regione, e più in generale tutte le istituzioni, appartengono  ai calabresi e devono essere gestite a loro tutela e non  a salvaguardia del  bacino elettorale dell’ amministratore di turno.