Sono 61 le persone soccorse dalla Guardia costiera e giunte, nel primo pomeriggio del 29 settembre, nel porto di Crotone. Tra di loro ci sono anche 5 donne ed otto minori (di cui tre bambini) tutti iracheni; 48 gli uomini di cui 32 iracheni, 14 iraniani e due egiziani.
I migranti si trovavano a bordo di una imbarcazione a vela, intercettata a 20 miglia dalla costa, che era partita circa una settimana addietro dalle spiagge della Turchia. Considerata la difficoltà dell’imbarcazione a navigare perché in precarie condizioni, i profughi sono stati trasbordati sulla motovedetta che li ha condotti velocemente in porto. Anche barca a vela è stata scortata da una unità navale della Guardia di Finanza fino allo scalo marittimo crotonese.
Le operazioni a terra, condotte dall’Ufficio immigrazione della Questura di Crotone, sono state molto celeri anche in considerazione del fatto che molti dei profughi indossavano indumenti bagnati. Per questo i volontari della Croce rossa Italiana, insieme a rappresentanti di Unhcr, hanno provveduto a distribuire coperte termiche e, in alcuni casi, anche ciabatte.
Lo stato di salute dei profughi è stato verificato dall’equipe dell’Ufficio vulnerabilità dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone che si occupa delle emergenze sanitarie. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti in autobus nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

Migranti, in 61 soccorsi dalla Guardia costiera e giunti al porto di Crotone
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