Politica

Michele De Simone Coord. FdI Crotone: “Ripartire dai territori per strutturare e organizzare il partito”

Ringrazio sia Giorgia Meloni per la fiducia che ha riposto nella mia persona nominandomi coordinatore provinciale di Crotone di Fratelli d’Italia e sia Giovanni Donzelli, Responsabile Nazionale dell’organizzazione, per la sua costante vicinanza non solo politica.
Accolgo la nomina con il giusto senso di responsabilità e con la certezza di poter avere come punti di riferimento sia la nostra coordinatrice regionale, l’ On. Wanda Ferro, che, con un lavoro instancabile ed encomiabile, porta in Parlamento le istanze del nostro territorio, sia l’assessore regionale Fausto Orsomarso che ben conosce le criticità e le enormi risorse della Città di Crotone e dell’intera Provincia, e con la speranza di avere presto un punto di riferimento anche in Europa con l’amico Denis
Nesci da poco Commissario della Provincia di Reggio Calabria.
Un buon lavoro all’interno del coordinamento regionale a Maria Adele Bottaro.
in maniera capillare, un partito che dovrà essere inclusivo ma che non dovrà rinunciare alla sua identità. E proprio territorio e identità saranno le parole su cui si incentrerà l’attività politica che porterà alla formazione dell’esecutivo provinciale.
Ovviamente sarà avviata una fase di ascolto dei circoli esistenti, dei fiduciari sul territorio, degli amministratori ma anche del mondo delle associazioni.
Fratelli d’Italia nel crotonese dovrà essere forza attrattiva e aggregante. Occorre riportare entusiasmo tra i tanti amici che per mille ragioni hanno preferito disimpegnarsi, e suscitare con i fatti, prima che con le parole, l’interesse dei delusi dalla politica e delle nuove generazioni.
E proprio i giovani militanti saranno i primi che vorrò incontrare, anche per la mia provenienza dal mondo giovanile. Un partito è forte se ha un movimento giovanile forte ed autonomo.
Ci attendono importanti elezioni amministrative (oltre a Crotone, si voterà a Cirò Marina, Strongoli, Rocca di Neto, Crucoli, Casabona e Crucoli) ed abbiamo il dovere di ridare a questo territorio una classe dirigente competente, preparata, disponibile ed onesta e che vede la politica come un servizio e non come un lavoro.
Serve gente che ha voglia di impegnarsi in maniera genuina senza tentennamenti.
Le cose cambiano solo se c’è qualcuno che si impegna per cambiarle.