Cronaca

Maltempo, Casellati: “La Calabria custodisce le mie radici familiari, dobbiamo impegnarci perché si restituisca la sicurezza ai cittadini”

“L’azione dell’uomo aumenta il rischio idrogeologico perché, laddove c’è disboscamento, laddove ci sono costruzioni abusive, laddove ci sono pratiche agricole non corrette, queste contribuiscono ad aumentare fortemente il rischio di frane, inondazioni e di tutte queste manifestazioni che non riguardano solo la natura”. Lo ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, parlando a Lamezia Terme (Catanzaro), nel corso della conferenza stampa dopo il suo sopralluogo alle zone colpite nei giorni scorsi dalle alluvioni in Calabria. “Non possiamo più correre solo all’ultimo minuto con provvedimenti tampone, ma – ha aggiunto la Casellati – abbiamo bisogno di monitorare il nostro territorio, mettere in campo tutte le professionalità che servono e fare un’azione di sistema, di prevenzione”.  “Oggi, qui in Calabria, chiedo un esame critico della pericolosità idrogeologica a livello nazionale”.
“Se dopo il crollo del ponte di Genova – ha ricordato Casellati – avevo ribadito la necessità di una mappatura strategica della rete infrastrutture italiana al fine di poter intervenire sulla messa in sicurezza delle infrastrutture più importanti, con la stessa fermezza, oggi, qui in Calabria, chiedo un esame critico della pericolosità idrogeologica a livello nazionale. So – ha spiegato – che esistono le informazioni e le risorse per farlo, ma so anche che, affinché questa disamina sia puntuale, serve un aggiornamento costante degli studi compiuti negli anni dalle Autorità di bacino”.  “Dobbiamo restituire normalità a questo territorio”. Lo ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso della conferenza stampa a Lamezia Terme (Catanzaro) dopo il suo sopralluogo alle zone colpite nei giorni scorsi dalle alluvioni.
“La Calabria – ha rilevato Casellati – mi è particolarmente cara perché custodisce le mie radici familiari, è una terra che ha estremo bisogno di ascolto e di vicinanza da parte delle istituzioni. Oggi abbiamo tante cose da fare, dobbiamo impegnarci il più possibile perché in Calabria si restituisca la sicurezza ai cittadini. Venti anni fa e’ stata portata avanti una lotta molto forte alla criminalità organizzata, attuata con arresti e confische, ma insieme a questo è necessaria un’azione forte sulla sicurezza, perché il Sud e la Calabria possono vincere la loro battaglia attraverso due concetti fondamentali: legalità e sicurezza. E questo – ha aggiunto il presidente del Senato – si deve fare con il monitoraggio delle infrastrutture, facendo funzionare i tribunali, mettendo le forze di polizia in condizioni di essere efficienti, incentivando nuova occupazione per i giovani e l’economia sana e dando supporto alle imprese pulite. Solo cosi’ si potrà vincere la battaglia per il rilancio del Sud. Questo significa fare il bene del Paese”.
Casellati ha poi osservato: “La Calabria ha tutte le qualità per potercela fare. Come scrisse un grande calabrese, Corrado Alvaro, la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile. Ecco, per evitare che ciò avvenga, lo Stato deve tornare a presidiare la Calabria, il Sud e tutti quei pezzi del Paese che – ha rilevato il presidente del Senato – oggi vivono uno stato di profondo disagio. Non cc’è più tempo per discutere, bisogna intervenire e bisogna farlo in fretta. Ognuno per la parte che gli compete, tutti insieme in nome di uno Stato che c’è e deve esserci. Mi auguro – ha concluso- di tornare in Calabria per situazioni non più tragiche come questa”.