Cronaca

L’USB Vigili del Fuoco chiede la stabilizzazione di tutto il personale precario

Hanno protestato anche a Crotone i precari dei Vigili del Fuoco aderenti all’Unione Sindacale di Base.
I precari,  sotto ogni rispettiva Prefettura territoriale, in tutta Italia hanno manifestato per  rivendicare il diritto alla “Stabilizzazione” come da Risoluzione, immessa nella Legge di Stabilità del 2018 e promulgata su G.U. della Repubblica Italiana n. 302 del 29 dicembre 2017.
“Nella giornata di ieri, lunedì 10 luglio, ogni delegazione dell’USB VV.F. Calabria di ogni singola Provincia – si legge in un comunicato stampa – ha depositato in ogni singola Prefettura, all’attenzione del Prefetto, il documento di sollecito che gli stessi Prefetti hanno indirizzato e fatto recapitare in maniera tempestiva al Ministro del Lavoro On. Luigi Di Maio. Oggi infatti giornata storica il Coordinamento Nazionale dei Vigili del Fuoco sarà al tavolo di trattativa a Roma al Ministero del Lavoro proprio con il Ministro On. Luigi Di Maio proprio per discutere di quanto emesso dalla Legge, ma soprattutto il DIRITTO DI ESSERE PRESENTE AI TAVOLI.
Specifichiamo  – prosegue il comunicato – che nello stesso documento spedito al Ministro del Lavoro On. Luigi Di Maio la USB dei Vigili del Fuoco ha chiesto espressamente la “Stabilizzazione” di tutto il personale precario VV.F. (7.600 unità circa) e che “nessun” precario debba riemanare fuori dalla stabilizzazione.
I Lavoratori insieme a tutta USB dei Vigili del Fuoco hanno deciso di non fermarsi, fino a quando  tutti questi lavoratori precari VV.F. non vedranno realizzarsi l’agognato posto di lavoro sudato in anni e anni a disposizione dello Stato italiano per fare fronte alle emergenze.
I vigili del fuoco precari e permanenti non sono più disposti a lavorare di notte, di giorno , nelle festività , essere richiamati per le vigilanze nelle ore libere del servizio…poi ulteriormente per gli incendi boschivi, ed i precari VV.F. a passeggiare in attesa della stabilizzazione, questo modo di fare della politica è ignobile ed irrispettoso verso il precariato.
I lavoratori  USB precari VV.F., non si arrederanno nemmeno alle evidente opposizione delle altre organizzazioni sindacali che si mettono di contrasto alla stabilizzazione del Governo considerandoci – dopo essere stati sfruttati –  i “FIGLI DI NESSUNO”.
Ogni anno di lotta, ogni sacrificio,  conclude il comunicato dell’USB, presto deve essere ripagato perlomeno con il riconoscimento degli sforzi fatti fino a questo momento. Niente ormai può intromettersi tra la nostra lotta e le assunzioni, ed ogni parola detta per sminuirla e per rendere vano il percorso fatto fino ad ora per il raggiungimento dell’obiettivo è solo un misero tentativo di renderci più deboli, ma non si può rendere debole lavoratori che lottano nelle piazze per i loro diritti. Non si può avere paura di queste cose, delle battaglie che abbiamo intrapreso,  specialmente dopo che ti hanno fatto visitare e vivere l’inferno per anni, facendoti sentire “un ultimo” e figlio di nessuno,  è questo il vero coraggio dei precari USB VV.F. che resiste per vincere e vivere!”

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