Attualità

L’avvocato Fabrizio Meo denuncia attraverso una lettera aperta il servizio pessimo di mensa scolastica e l’indifferenza dell’Amministrazione Comunale

Riceviamo e pubblichiamo

L’insediamento di un Commissario prefettizio non avrebbe mai dovuto significare che da qui alle prossime elezioni amministrative nessuno debba o possa più metter bocca sulle scelte di chi è stato mandato “A Crotone per garantire, invece, che l’amministrazione della città persegua i principi di efficienza e di efficacia dell’azione amministrativa.
Se quindi, in passato, determinate omissioni sono state subite praticamente senza reagire da un contesto sociale annichilito dallo sciagurato ultimo triennio di amministrazione della nostra città, non è tollerabile che le medesime mancanze, le medesime disattenzioni, poste in essere tra l’altro dagli stessi dirigenti prescelti per amministrarci sino ad oggi dalla passata, c’è da augurarsi per sempre, classe politica, possano continuare a realizzarsi.
Tanto, troppo si dice e si è detto sul senso civico di questa città: ma se vi è ignoranza ed indolenza della pubblica opinione, che neppure sa di essere titolare di determinate prerogative di controllo e sollecitazione, troppo poco si è detto e di dice circa l’indifferenza di una classe politica (tutta, quella vecchia e quella che si pensa e si dice nuova) che ci pare esclusivamente indaffarata nella autoreferenziale promozione di se stessa.
Il coinvolgimento della società civile ritengo sia poi un’esigenza primaria in un momento di autentica emergenza come quella che stiamo vivendo.
Non me ne voglia perciò il Commissario se con cadenza periodica da qui alla sua dipartita che tutti, anche il Commissario ritengo, ci auguriamo possa essere a brevissimo termine, mi assumerò il compito di suggerire alla medesima, quali siano le sue oramai non più scusabili dimenticanze.
Iniziamo da qualcosa di tanto semplice quanto essenziale, che non è certo la prima volta che sollecito e denunzio e, che in questo momento di psicosi sanitaria, diventa ancora più impellente.
A Crotone esiste un servizio di mensa scolastica su cui in questi anni, un comitato spontaneo di genitori ha cercato inutilmente di attirare l’attenzione di un’amministrazione che si è mostrata del tutto sorda ed insensibile persino alle raccolte di firme ed alle motivate istanze di genitori che lamentavano lo scarso, scarsissimo gradimento della refezione scolastica da parte della grande maggioranza degli utenti.
Si tenga conto che l’appalto per la refezione è un affare non di poco conto e sarebbe perciò lecito attendersi un servizio impeccabile, soprattutto da parte di chi, da oramai circa un decennio, somministra cibo ai nostri figli.
A controllare la qualità del servizio è preposto un organismo, costituito da docenti e genitori ed in questa veste ne faccio parte, oltre che da rappresentanti dell’amministrazione e del Consiglio comunale e quindi oggi dal Commissario prefettizio che giusto per inciso, mi sembra si sia totalmente disinteressata di tale sua prerogativa, in ciò del resto seguendo l’esempio di chi l’ha preceduta nell’amministrazione della città.
Sta di fatto che tempo addietro a circa tre anni dall’insediamento dell’amministrazione Pugliese a seguito di tutta una serie di pressanti sollecitazioni poste in essere da chi oggi scrive, il Dirigente preposto al servizio, l’infaticabile dott.ssa Timpano, peraltro a tutt’oggi alle prese con le medesime incombenze dirigenziali che come vedremo tanto bene ha esercitato, finalmente poneva in essere tutti quegli adempimenti che consentivano il riunirsi di questa benedetta Commissione che però si ritrovava una volta soltanto e dopo i discorsi di rito di assessori e consiglieri, sui quali pietosamente sorvolo, eleggeva il suo Presidente e da allora ad oggi, mai più era stata convocata.
Merito del Presidente innanzitutto, merito della parte politica passata ed a tutt’oggi in carica.
Nel frattempo non mi risulta affatto che la qualità del servizio sia migliorata, anzi.
Ebbene, soprattutto in un momento come questo, in cui tra l’altro è da presumere che l’allarme prodotto dalla pandemia in corso possa produrre un’assai verosimile disaffezione nei confronti di un servizio peraltro già non particolarmente apprezzato, appare urgente che siano quantomeno ripristinati gli strumenti di controllo e di collegamento tra amministrazione e cittadinanza sino ad oggi colpevolmente ed illegittimamente ignorati, tanto più che un tale collegamento è stato reciso dalla negligenza di chi questo Commissario ha preceduto e sino ad oggi dalla noncuranza della stessa gestione commissariale.
In ogni modo, quanto sino ad oggi è successo mi pare sia illegittimo e vergognoso e di quanto accaduto ritengo sia doveroso informare il Commissario ma anche sua Eccellenza il Prefetto e la Procura della Repubblica, perché, quantomeno, quanto avvenuto, non debba ripetersi in futuro.

Fabrizio Meo