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Laureati in fuga: dove si trova lavoro all’estero?

Anche se l’attenzione della gente e dei media è da tempo concentrata soprattutto su coloro che arrivano nel nostro paese, basta controllare i numeri relativi agli expat per comprendere che la vera emergenza, in Italia, sono in realtà coloro che se ne vanno. Si tratta per la maggior parte di giovani che terminano gli studi in Italia, ma che in seguito sono costretti a cercare un’occupazione in un altro paese.

Si tratta di professionisti, spesso laureati con il massimo dei voti, per la cui formazione lo Stato ha speso molto senza però riuscire, allo stesso tempo, a investire abbastanza da procurare loro un lavoro adeguato. Eppure si sarebbe trattato di un impegno importante, finalizzato non solo a farli rimanere in Patria, ma anche a valutarli per quello che sono realmente: risorse fondamentali per l’economia nazionale.

A emigrare sono soprattutto i laureati in cerca di lavoro

A fuggire dall’Italia infatti sono soprattutto i giovani laureati, che partono alla cerca di un lavoro che in patria non trovano: ben 2 italiani su 3, infatti, sono disposti a partire per fare carriera, alla ricerca di un contratto più soddisfacente di quello che hanno nel nostro paese.  Si tratta di professionisti che all’estero vengono valutati come delle risorse di grande valore, e che da noi invece vengono spinti ad andare via. D’altronde, oggi lasciare il proprio paese è diventato un processo sempre più semplice grazie a ditte che, come Blissmoving, sono specializzate in traslochi internazionali e consentono di trasferirsi all’estero con tutti i propri beni senza preoccupazioni. Tutto questo, infatti, sta avvenendo sotto lo sguardo disinteressato delle Istituzioni, arrivando a tutti gli effetti a prendere l’aspetto di un esodo sempre più deletereo per la nostra economia. Secondo le stime Istat infatti, durante il 2018, sono andati via 117 mila connazionali, di cui più di un quarto, circa 30.000, con una Laurea in tasca. Questo dato però con ogni probabilità è sbagliato, visto che i dati dell’AIRE, cioè l’Anagrafe degli Italiani all’Estero, riporta, per lo stesso anno, un numero di movimenti che è per lo meno il doppio di quello considerato dall’Istituto Statistico.

Le migliori città in cui si cerca lavoro

In questo esodo di laureati, esistono da sempre città più o meno gettonate pronte ad accogliere i nostri connazionali. In particolare, tre città in Europa si distinguono tra le altre per le numerose possibilità che riservano ai nostri professionisti.

Berlino

In città come Berlino è molto facile trovare lavoro nel settore dell’economia e della finanza, soprattutto per chi è già esperto e ha lavorato nel settore. Ma le buone occasioni di lavoro si trovano anche in altri campi, come i servizi al Turismo e al Commercio, o nel settore Automobilistico, di cui la Germania è una delle nazioni leader.

Ginevra

Data la presenza di molte aziende a caratura internazionale, a Ginevra l’economia si muove soprattutto intorno al settore finanza. Ma si possono trovare ottime occasioni di lavoro anche nei settori del commercio internazionale, dell’industria e del petrolio. Oppure si può approfittare dello spazio offerto dal settore dei servizi, come assicurazioni, studi contabili e legali.

Madrid

A Madrid cresce particolarmente il settore Terziario, ovvero quello legato al turismo. Allo stesso tempo, però, ci sono ottime possibilità di lavoro sia nel commercio che nei settori edile, automobilistico, ed elettronico. Anche il comparto legato alla comunicazione appare in costante crescita e, quindi, alla ricerca di nuove risorse.

Per quanto spesso silenziosa, la fuga di giovani laureati dal nostro paese rischia di danneggiare seriamente la nostra economia, andando invece ad alimentare quella di paesi esteri più virtuosi in grado di sfruttare e far crescere il loro talento.