Cultura & Spettacolo

L’artista cutrese Francesco Mercadante “catturatore di bellezza”

Reduce dal grande successo ottenuto con la partecipazione alla mostra internazionale di arte contemporanea NowArt ( InArte Werkkunst Gallery ) presenziata da Vittorio Sgarbi, Francesco Mercadante, artista cutrese, è stato di recente premiato dalla prestigiosa rivista francese The Eye of Photography Magazine per il suo progetto “Paesaggio del mio sempre”
Cosi lo scrittore Pino Condello descrive l’artista e la sua opera.
Un afflato di vita e di nostalgia, questo si esprime nei lavori fotografici di Francesco Mercadante, cutrese di origine, da anni emigrato a Reggio Emilia. Mercadante dona amore per la sua terra ed è un amore fatto di fedeltà, come nei migliori matrimoni, ed è allo stesso tempo un amore che sa di passione, di una passione da amanti. Il suo amore per la terra lo ha portato a due lavori fotografici degni di essere conosciuti, divulgati, ammirati dal pubblico.
Il primo lavoro fotografico si intitola “Paesaggio del mio Sempre”, ed è un tuffo metafisico e verista al tempo stesso nei paesaggi di Cutro, del marchesato crotonese. Mercadante sembra voler riscoprire le radici attingendo alla mistica del paesaggio e alla civiltà rurale, che sembra ormai scomparsa, ma i cui segni sono ancora visibili in un tracciato di storia che sfugge ai molti. Invece l’occhio di Mercadante si ferma, sovrappone il pensiero affettivo con il pensiero lucido di chi sa che l’immagine deve essere profonda più che immediata, deve essere semmai immediata l’ispirazione.
“Paesaggio del mio Sempre” è un inno di freschezza immaginaria che sta appunto-per come già detto- tra il “metafisico e il verismo”. Ma si ricerca un remoto di radici culturali, di espressioni classiche d’una Calabria, d’una Crotone che tanto hanno da raccontare. Si pensi allora a Capocolonna, alla colonna dell’antico tempio di Hera Lacinia, al mare antistante e si percepisce quanto l’ispirazione è violenta, passionale, rapisce il cuore, ma poi lo sguardo si fa meditativo, immaginativo di storia e di mito, e così nasce “L’eco degli Dei”, che è non una semplice rassegna fotografica, ma un raccordo al significativo della bellezza. Le immagini si accompagnano ai testi scritti dalla giovane Anastasia Mercadante e alla voce narrante di Miriam Guidetti, e che è colei che ha curato il montaggio delle immagini del video con le fotografie di Francesco Mercadante. L’eco degli Dei si situa come lavoro nella prospettiva della riclassicità: cioè di riscoperta della classicità con gli occhi di oggi e mediante una rielaborazione con gli strumenti tecnici e culturali moderni.
Il presente incontra il passato: tra la dimensione paesaggistico-territoriale e la dimensione magnogreca Mercadante ci offre lo stile del fotografo catturatore della bellezza, e lo fa con un profondo senso d’amore.
È un lavoro impegnativo e ricco di suggestioni quello che ci propone l’artista cutrese, che meriterebbe un’adeguata promozione e divulgazione mediante apposita mostra con un catalogo che ne faccia risaltare la pregevole significatività.