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La vicenda CORAP approda in Consiglio, Oliverio: “definire unico strumento legislativo per tutelare posti lavoro”

“Propongo al Consiglio regionale di affrontare la vicenda definendo un unico strumento legislativo rispetto a quelli presentati, con l’ obiettivo di salvaguardare l’ occupazione e le attività dell’Ente”. È quanto richiesto ieri, nel cosro della seduta del Consiglio Regionale dal Presidente Mario Oliverio. Sulla proposta si sono dichiarati d’ accordo il capogruppo del Pd, Domenico Battaglia, ed il presidente della prima Commissione, Franco Sergio, che ha informato l’Assemblea di una prossima seduta congiunta con la commissione bilancio per il 16 ottobre. D’accordo anche il consigliere di Forza Italia Domenico Giannetta. E’ intervenuto il consigliere Carlo Guccione che, pur esprimendo critiche sulla “mancata realizzazione degli obiettivi istituzionali del Corap”, ha aderito all’indicazione di Olverio. Gianluca Gallo, capogruppo della Cdl, dal canto suo, ha stigmatizzato “alcune decisioni del Corap, come talune iniziative all’ estero”, e ha sollecitato un “atteggiamento altrettanto responsabile della Giunta regionale”. Il presidente della Commissione antindrangheta, Arturo Bova, ha “evidenziato la riunione congiunta con la Commissione speciale di Vigilanza, con le audizioni allarmate di sindacati, commissario straordinario, e gli assessori Russo e Fragomeni. Possiamo sapere in che direzione andare? C’è un piano industriale?”. Bova ha poi aggiunto di “avere sentito affermazioni preoccupanti sulla gestione del Corap” ed ha chiesto che la futura gestione dell’ente sia affidata a professionisti di comprovata esperienza”. Il consigliere Giuseppe Giordano (Democratici e progressisti) ha sottolineato la necessità di “un lavoro attento, scrupoloso nella formulazione del nuovo assetto del Corap. Ho fiducia che questo Consiglio regionale – ha detto Giordano – saprà lavorare proficuamente anche per individuare le responsabilità della cattiva gestione”. Il consigliere ha poi sottolineato la gravità della situazione, “che ha visto porre – ha detto – pietre tombali su buchi e malandrinerie e portando la barca all’asciutto per ripararla”. (ANSA).