Sociale

La Prociv di Isola C Rizzuto partecipa alla campagna “Io non rischio”

Diffondere una vera cultura della prevenzione, che consenta di ridurre al minimo i rischi e pianificare gli interventi necessari prima che scatti un’emergenza: parte domani ‘Io non rischio’, la campagna del Dipartimento della Protezione Civile che porterà in 400 piazze italiane oltre 4mila volontari di 25 associazioni che fanno capo al sistema nazionale di Protezione Civile. Arrivata alla quinta edizione, la campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali a cui l’Italia è esposta: dai terremoti alle alluvioni, fino ai maremoti. Il nostro paese, come dimostrano purtroppo i cinque morti di questi giorni, gli ultimi di una lunga serie, è esposto a rischi costanti, con un dissesto idrogeologico che interessa buona parte degli oltre 8mila comuni italiani e che è cresciuto negli anni per colpa di una politica del territorio che troppo spesso ha chiuso gli occhi davanti ad abusi e interventi mancati. Dunque, solo conoscendo bene i rischi del territorio in cui si vive e solo mettendo in pratica una vera politica di prevenzione è possibile ridurre i pericoli a cui sono esposti i cittadini. Ma per farlo, ed è questo quello a cui punta ‘Io non rischio’, serve che tra gli italiani si diffonda una vera cultura di protezione civile, in cui ogni cittadino è consapevole di essere il primo attore del sistema, senza delegare ad altri la propria sicurezza e, soprattutto, senza assumere comportamenti a rischio che, molto spesso, sono la prima causa delle tragedie che si verificano ogni qual volta c’è un alluvione o un terremoto. “La prevenzione strutturale, che comporta interventi di un certo tipo, è molto importante ma ha tempi lunghi – dice non a caso il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio – Ecco perché c’è un qualcosa su cui bisogna investire di più ed è la pianificazione dei territori, mettendo in atto tutta una serie di azioni preventive a seconda della tipologia del rischio, che coinvolgano i cittadini. Maggiore è la percezione del rischio e più si evitano i pericoli”. L’obiettivo, insomma, è quello di “far diventare la prevenzione uno stile di vita”. La campagna ha il sostegno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha inviato una targa al Dipartimento. “Siamo grati al capo dello Stato – dice Curcio – ce la metteremo tutta per ricambiare la sua fiducia”. Curcio sarà domani ad Olbia per incontrare i volontari e poi in Calabria, ad Isola Capo Rizzuto. Domenica, invece, sarà in mattinata a Torino, poi a Gorizia e infine a Fiumicino.