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La mascherina: un accessorio indispensabile al tempo del coronavirus

Le mascherine, sono entrate prepotentemente nel nostro guardaroba.
All’inizio le abbiamo sostituite con delle sciarpe, dei foulard, dei fazzoletti di stoffa improvvisati, poi finalmente sono arrivate quelle chirurgiche; oggi senza rinunciare al loro scopo, ossia quello di proteggerci, si sono trasformate in un accessorio, spesso da abbinare all’outfit.

Da mesi sono ormai le nostre “guardie del corpo”, preziose, insostituibili, sentinelle della nostra salute e del nostro umore: ci hanno protetto dal virus ed hanno preservato la tristezza dei nostri volti. All’inizio della pandemia, molte aziende tessili hanno convertito la propria produzione e hanno sopperito all’offerta producendone per ospedali, supermercati, forze dell’ordine, etc. Oggi, i creativi, si sono scatenati rendendole anche fashion: tinta unita, fantasie floreali, griffatissime. E quindi la moda italiana, anche questa volta, non si è tirata indietro e ha dato sfogo alla sua fantasia: ce n’è per tutti i gusti, e quindi il dispositivo di protezione per naso e bocca si è trasformato per alcuni, in un vero e proprio accessorio di stile.

Con il Decreto del 03 agosto il Ministero della Salute ne ha ribadito l’obbligo di utilizzo sull’intero territorio nazionale nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, il tutto è stato confermato nel nuovo Dpcm del 07 agosto.

Proteggono, salvaguardano, nascondono ma servono anche a comunicare, qualcuno le ha realizzate mettendo i colori della propria squadra, altri il logo della propria azienda, qualcuno ha inserito una frase o semplicemente uno smile.
Con l’augurio che presto non sia più un accessorio obbligatorio, nel frattempo che sia di seta, di cotone o chirurgica l’importante è non dimenticarla mai a casa.

Michela Bastone