Cultura & Spettacolo

La Festa della Liberazione a Parco Pitagora una scommessa vinta

Natura, cultura, sport musica e associazionismo. Sono stati questi gli elementi che hanno caratterizzato la giornata del 25 aprile al Parco di Pitagora a Crotone.
Insieme, nonostante le differenze nel nome della libertà e nel segno della Costituzione.
“Una scommessa vinta”, come ha sottolineato Santo Vazzano, nell’evidenziare che all’evento ha partecipato l’intero territorio provinciale. Una giornata di vera condivisione, che nella sua seconda edizione ha fatto registrare l’adesione di un vasto numero di associazioni e cooperative.
Lo spazio mattutino è stato dedicato al dibattito sulle autonomie differenziate, dopo il pranzo in pineta con prodotti tipici calabresi, nel pomeriggio diverse sono state le attività culturali, ludiche e sportive messe in campo dalle realtà associazionistiche del territorio crotonese. La musica ha poi visto protagonisti, a partire dalle 19,30 i Cumpari Sodi.
Prima che iniziasse il concerto di ‘O Zulù dei 99 Posse hanno preso la parola Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel e Filippo Sestito, dirigente Arci Nazionale.
“Il 25 aprile è stato riportato alla concretezza del vivere i valori morali e civili fondanti della nostra storia, la storia della Repubblica italiana, celebrando dunque i principi della democrazia, della libertà e dell’antifascismo” – ha affermato Vazzano – ben lieto del successo registrato, che non solo consolida la collaborazione con l’Arci Crotone ma attesta l’impegno sociale con i giovani e per i giovani.
“Dedichiamo la grande partecipazione a questa giornata, che ha sancito la nascita dell’Italia democratica, a Raffaele Drago, un compagno capace, onesto, intelligente come pochi, che ci ha lasciati proprio nel giorno della Resistenza” – ha concluso Sestito – cedendo il palco a ‘O Zulù dei 99 Posse che, dopo l’opening act dei Compari Sodi e di Manlio Calafrocampano, ha chiuso la serata con i migliori successi della band napoletana.