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La Coop. Agorà ricorda il giudice Tricoli: “un uomo che sapeva ascoltare, un punto di riferimento”

E’ sempre difficile parlare di persone di spessore che, con il loro impegno sociale, hanno lasciato una visione positiva della società.

Chi era il Giudice Tricoli per noi della Cooperativa Agorà Kroton? Come è nato il nostro rapporto?

Per noi il Giudice Tricoli era persona perfettamente sconosciuta. Si certo, era il giudice tutelare dei minori, ma nient’altro.

Poi l’incontro e l’intesa immediata tra chi, pur nelle differenze di ruolo, di stato, culturali, aveva una finalità in comune. Quello della tutela dei diritti e, in questo caso, dei minori. La collaborazione tra noi fu un momento di grande crescita personale. Per tutti. L’istituzione della casa famiglia, esempio di intervento sui minori che ha portato la provincia a rappresentare un modello di intervento, sano, che aveva, realmente l’idea di tutelare i bambini e, contemporaneamente, le famiglie. Lavorare perché si ricreasse la giusta armonia/energia all’interno delle famiglie. La sua presenza, cortese e discreta, nel dare i giusti suggerimenti per facilitare il raggiungimento degli obiettivi, è stata fondamentale per noi.

Il Giudice Tricoli non era solo questo. Franco, l’uomo, era colui che ti sapeva ascoltare quando avevi un problema; era la persona che ti aiutava in silenzio senza fartelo sapere; era il mediatore; l’ ”anziano” (consentiteci il termine) al quale rivolgerci quando si era turbati. Franco è stato un punto di riferimento anche quando le strade si sono riparate perché ormai era una parte di noi.

Che la terra ti sia lieve caro amico.

la Coop. Agorà Kroton