manifestazione gratteri
Cronaca

La Calabria si schiera al fianco di Nicola Gratteri, in tanti oggi a Catanzaro

A Catanzaro è stata tantissima la gente, giunta da più parti della Calabria che ha inteso esprimere il proprio sostegno al Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri.
La manifestazione promossa da un “Comitato spontaneo di prossimità” è nata dopo le critiche rivolte al magistrato in ambienti politici e giudiziari per l’operazione “Rinascita Scott” che nelle settimane scorse ha portato all’arresto di oltre trecento persone.
Tanti cittadini, giovani e studenti, oltre a molti rappresentanti di associazioni ed esponenti della politica, hanno partecipato alla manifestazione, esprimendo solidarietà e vicinanza al magistrato per il suo impegno contro la ‘ndrangheta e contro gli ambienti di potere a livello regionale e nazionale inquinati dall’organizzazione criminale. Tanti gli striscioni esposti nel corso della manifestazione, con scritte a sostegno del Procuratore di Catanzaro, accompagnati dalle grida “Gratteri non si tocca” scandite soprattutto dagli studenti.
“La vostra presenza indica sete di giustizia sentita e non gridata o sbandierata. É solidarietà testimoniata anche con la presenza fisica”. É il messaggio che Nicola Gratteri ha inviato allo scrittore Pino Aprile, tra i promotori della manifestazione svoltasi stamattina a sostegno del Procuratore della Repubblica di Catanzaro e letto in piazza dallo stesso scrittore nel corso dell’iniziativa. “Io l’accolgo – aggiunge Gratteri – e ringrazio perché so che questa presenza è rivolta non tanto a chi è più visibile nei mass media quanto alla nostra squadra che lavora, con competenza e sacrificio, in silenzio e lontano da fotocamere o cineprese, in modo quasi per nulla appariscente e solo con l’intento di fare il proprio dovere. Io, senza questa squadra, potrei fare ben poco. Ringrazio tutti, a nome della squadra, per la solidarietà testimoniata con la vostra presenza”. “In Calabria, ha proseguito il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e non solo, stiamo vivendo un periodo in cui la gente è disorientata e non sa più a chi rivolgersi e in chi avere fiducia. Auguriamoci che il risveglio delle coscienze porti tutte le agenzie educative a lavorare, con maggiore impegno, per promuovere una nuova cultura che, tra l’altro, abbia il coraggio di denunciare il male e riportare fiducia in tutte le Istituzioni”.