Politica

La Calabria si dota di una legge anti ‘ndrangheta, contro il gioco d’azzardo, l’usura e l’estorsione

Il Consiglio regionale, riunitosi martedì 17 aprile, ha approvato all’unanimita’ il secondo punto all’ordine del giorno: il testo unico legislativo sugli “interventi regionali per la prevenzione e per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalita’, dell’economia responsabile e della trasparenza”. Tra le novita’ introdotte dalla legge, relazionata dal consigliere regionale di “Dp”, Arturo Bova, presidente della Commissione anti-‘ndrangheta, c’e’ l’istituzione della “Consulta regionale per la legalita’” con funzioni di osservatorio delle politiche regionali rivolte alla prevenzione della criminalita’ organizzata e della corruzione. Tra gli interventi di prevenzione primaria e secondaria, sono previste anche misure per la prevenzione dello scioglimento dei consigli comunali a rischio di infiltrazioni mafiose e per la prevenzione dell’usura, compresa quella connessa al gioco d’azzardo patologico, e per la prevenzione della marginalita sociale e culturale. Una sezione della proposta di legge e’ poi riservata agli interventi regionali per la prevenzione e la lotta al fenomeno dell’usura e dell’estorsione, con la creazione di un elenco delle imprese che denunciano il racket e una corsia preferenziale assegnata a queste imprese, con l’impegno della Regione ad agevolare l’accesso al credito, a dare contributi per attivita di monitoraggio del fenomeno usuraio e per il supporto alle vittime. Un titolo specifico della proposta di legge contro la ‘ndrangheta e per la legalita’ riguarda la politica e la pubblica amministrazione, introducendo disposizioni “volte a stimolare l’adozione da parte degli organi politici della Regione di un codice etico regionale, l’attuazione dei meccanismi di trasparenza e lotta alla corruzione, l’istituzione di un’anagrafe pubblica dei soggetti politici e dei titolari di cariche di derivazione politica”. Quanto alla copertura finanziaria, la proposta di legge prevede per il 2018 uno stanziamento di poco superiore ai 4 milioni, e 800mila euro per il 2019 e il 2020. Nella sua relazione illustrativa Bova ha osservato: “Oggi il Consiglio regionale scrive una bella pagina, perche’ e’ la prima volta che la Calabria si dota di un testo organico sulla lotta al fenomeno mafioso e alla ‘ndrangheta in particolare, un fenomeno del quale evidentemente oggi abbiamo piena consapevolezza”.
“Con questa legge – ha aggiunto Bova – diamo un grande segnale di attenzione, anche per gli imprenditori che denunciano le pressioni criminali. L’approvazione di questa legge la dobbiamo ai calabresi e a tutti gli italiani”. Plauso al testo normativo e’ stato espresso dal consigliere regionale del Misto, Vincenzo Pasqua, secondo cui “una proposta di legge cosi’ innovativa e’ il segnale che lo Stato e le istituzioni ci sono, in un momento delicato come confermano i fatti di Limbadi”. Giuseppe Giudiceandrea, capogruppo di “Dp”, ha ricordato “l’attivita’ continua di impegno antimafia dal presidente della commissione regionale Bova, non sempre sostenuto da tutta la politica: oggi – ha spiegato – la Calabria segna un momento storico, riconoscendo unanimemente, sia la maggioranza di centrosinistra che l’opposizione di centrodestra che va apprezzata per la collaborazione, l’impegno per la legalita’”. Baldo Esposito, di Ncd, ha rilevato: “E’ un testo importante perche’ puo’ aiutare la Calabria a liberarsi di un cancro”. Il consigliere regionale della Cdl, Gianluca Gallo, ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo perche’ “sui temi della legalita’ e della lotta alla ‘ndrangheta la politica non puo’ assumere posizioni contrapposte e non puo’ dividersi, in quanto la risposta delle istituzioni dev’essere forte”. Michele Mirabello, del Pd, dopo aver rimarcato il lavoro di Bova, ha sottolineato “l’importanza della legge anche come contrasto alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’economia e nella mentalita’ dei cittadini”. Anche il consigliere di Forza Italia, Domenico Tallini, ha invitato a “fare una riflessione sul ruolo della classe politica, che a volte, soprattutto nelle fasi elettorali, e’ soggetta a condizionamenti, e una riflessione sul ruolo dello Stato, non sempre efficace, contro la ‘ndrangheta in Calabria: la proposta di legge – ha rilevato Tallini – e’ un inizio, anche se a mio avviso non basta per debellare il fenomeno, al punto che penso che il giorno in cui la ‘ndrangheta sara’ sconfitta in Calabriaaumentera’ la disoccupazione”. Domenico Bevacqua, del Pd, ha stigmatizzato “la diffidenza ancora esistente su questi temi, come ho notato dall’intervento del collega Tallini”, rimarcando “l’esigenza di potenziare la lotta alla ‘ndrangheta soprattutto con la prevenzione e la diffusione della cultura della legalita’, perche’ fatti come quelli di Limbadi dimostrano che la realta’ e’ dura”. Secondo Alessandro Nicolo’, del gruppo misto, “e’ necessario che il testo venga adesso riempito di contenuti concreti e non resti un semplice “manifesto””.
Infine, l’intervento del presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha espresso “una valutazione positiva alla legge e un plauso al lavoro di Bova e della Commissione, lavoro frutto di un confronto con tutte le componenti”. Il governatore ha poi osservato: “Una leggeregionale si muove necessariamente entro determinati confini, assegnarle poteri taumaturgici non sarebbe giusto, ma questa legge si muove sul versante giusto, quello della prevenzione, sul quale come Regione – ha spiegato Oliverio – si puo’ fare molto con strumenti come la trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche, nella gestione del territorio, nel sostegno alla rete associativa, nel sostegno agli amministratori locali maggiormente in trincea. E noi come Giunta stiamo procedendo in questa direzione, come dimostrano la massima trasparenza che attuiamo nell’utilizzo delle risorse e nella gestione degli appalti e delle opere pubbliche attraverso i protocolli con le prefetture, la costituzione di parte civile in tutti i processi contro la criminalita’ organizzata. Con questa legge – ha concluso il presidente della Regione – il Consiglio oggi lancia un messaggio forte, anche grazie al voto unanime, sulla frontiera della legalita’, assumendo un ruolo non passivo ma attivo, un ruolo di prima linea nel contrasto alla criminalita’ organizzata”. In sede di votazione si e’ registrato un lungo confronto tra i consiglieri Gallo e Bova e la Giunta su un emendamento, presentato da Gallo, relativo alla costituzione di parte civile della Regione nei processi contro la criminalita’ organizzata, emendamento infine ritirato. In sede di dichiarazione di voto, poi, Tallini di Forza Italia ha evidenziato che “senza la presenza dell’opposizione in aula la maggioranza non sarebbe riuscita ad approvare questa legge, vorrei che questo fosse riconosciuto e che fosse riconosciuta la sensibilita’ e la responsabilita’ della minoranza su una pratica cosi’ importante”. E’ quindi intervenuto Giudiceandrea di “Dp”, che ha dato atto a Tallini del ruolo dell’opposizione. Esposito di Ncd ha quindi chiesto e ottenuto la votazione con appello nominale, votazione terminata con l’approvazione all’unanimita’ al testo unico legislativo anti-‘ndrangheta.
All’indomani del voto numerose le reazioni all’approvazione della legge che segna una pagina storica per la regione