Politica

Jole Santelli non si tocca. Parola del Cavaliere

Jole Santelli non si tocca. A cercare di chiudere sul nascere la polemica sulla coordinatrice regionale di Forza Italia in Calabria – confermandole espressamente fiducia – è Silvio Berlusconi. Lo stesso al quale, ieri, quattro consiglieri regionali – il capogruppo Alessandro Nicolò, Nazzareno Salerno, Ennio Giuseppe Morrone e Giuseppe Graziano – avevano chiesto di commissariare il partito calabrese lamentando la mancanza di opposizione al centrosinistra e che “nessuna attività è stata posta in essere dal coordinamento regionale”. Da qui l’invito ad un “cambio di rotta attraverso un azzeramento dei quadri dirigenziali”. Ma nonostante l’intervento di Berlusconi, i quattro insistono. “La nostra posizione – dicono – non è da intendersi come una guerra per distruggere il partito, ma al contrario come un confronto democratico per ristabilire le regole e gli equilibri e come avviene in democrazia dare ruolo a chi ha voglia di lavorare per l’unità e la crescita del partito”. La loro presa di posizione, intanto, ha provocato numerose reazioni in Calabria, soprattutto contrarie. A cominciare dalla vice coordinatrice Wanda Ferro che ha definito “incomprensibile che la lotta di Fi appaia rivolta all’interno piuttosto che contro il centrosinistra”, per seguire col coordinatore provinciale di Catanzaro e consigliere regionale del gruppo Misto Domenico Tallini che ha bollato l’iniziativa come “l’ennesimo ‘salvagente’ al Governatore in difficoltà”. Il senatore Antonio Caridi ha definito l’attacco “incomprensibile, pretestuoso, assurdo e senza una logica, se non quella di minare le fondamenta di Fi”. E lo stesso hanno fatto otto componenti dell’Ufficio di presidenza della Calabria ed i Giovani azzurri con il coordinatore Luigi De Rose. Di spettacolo poco edificante ha parlato Nino Foti, altro vice coordinatore regionale, secondo il quale, però “se la coordinatrice si fosse fatta aiutare, se avesse avuto l’umiltà di ascoltare e mettere insieme le esperienze comuni certamente non saremmo arrivati a questo”. In serata a stoppare qualsiasi velleità di ribellione è giunta la voce di Berlusconi. In un momento in cui Fi “è impegnata a rilanciarsi per tornare nuovamente alla guida dell’Italia”, è stato il suo ragionamento, “credo non si debbano creare contrapposizioni negative”. Non solo. Ha anche definito “ottimi” i risultati in Calabria sotto il coordinamento della Santelli: “ha costruito una solida collaborazione con gli alleati e ha dato possibilità di partecipazione a molti giovani”. Da qui la conferma della fiducia e l’invito a “tutti i nostri azzurri a collaborare con lei e a garantirle tutto il supporto possibile”