Cultura & Spettacolo

Interessanti eventi estivi ai musei di Crotone, appuntamenti con la storia tutti da vivere

I due musei archeologici di Crotone, nel corso dell’estate, anche quest’anno, ospiteranno, dal 16 luglio, degli incontri che coinvolgeranno il pubblico su varie dimensioni dell’antico.
Il Polo Museale della Calabria, che ha come mission la valorizzazione dei beni culturali attraverso l’interscambio con il territorio, in questo frangente estivo propone così di vivere le sedi museali come luogo di approfondimento per capirne meglio il patrimonio materiale, iconografico, archeologico e, soprattutto, culturale che essi custodiscono. Si cercherà di evidenziare l’attualità di alcuni aspetti peculiari che caratterizzano la nostra regione e di attualizzare quel che appare lontano nel tempo, ma è invece vicino nel quotidiano e sempre vero perché, appunto, timeless. Confrontarsi con l’antico significa, infatti, anzitutto fermarci a riflettere sui nostri fondamentali, per arrivare a comprendere che tutto è contemporaneo: ciò che è stato, che era, è ancora oggi.
Gli incontri, sostiene Gregorio Aversa, ci aiuteranno a riflettere, a partire dal primo (16 luglio ore 18,30) con il prof. Francesco Cuteri, che illustrerà aspetti della Grecità ancora connaturati alla Calabria. Nel secondo incontro (il 23 luglio) saranno giustapposti argilla e plastica nelle loro differenti ma non difformi funzioni e nei risvolti pratici, dall’antichità ad oggi. E grazie alle fotografie del contest a Capo Lacinio i diversi scatti costituiranno nuove visioni delle vestigia greche, ma soprattutto del suo contesto legato a natura, paesaggio, antropologia. In calendario il 10 agosto è l’osservazione dei cieli guidata da due esperti planetaristi, prima al planetario presso l’Istituto Tecnico Nautico poco fuori città e poi a Capo Colonna, mentre martedì 20 ci sarà una gustosa sorpresa presso il museo di via Risorgimento e, infine, il 27 agosto un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo.
Vi aspettiamo quindi numerosi – conclude Gregorio Aversa – in questo percorso attraverso l’antico per capire meglio il contemporaneo, nello spazio del territorio crotoniate ma non solo, in una dimensione “senza tempo”.