L’intelligenza artificiale come leva strategica per rilanciare la competitività delle aziende calabresi e trasformare storici limiti territoriali in nuove opportunità di sviluppo. È questo il messaggio forte emerso dall’incontro “Calabria e imprese. Costruiamo il vantaggio competitivo”, promosso dai Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Crotone, ospitato nella cornice del Kuta Restaurant di Isola Capo Rizzuto.
Un appuntamento che ha chiamato a raccolta il mondo produttivo, le istituzioni e il settore accademico per analizzare l’impatto delle nuove tecnologie sul sistema economico locale. I lavori sono stati aperti dagli interventi introduttivi di Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone, Vincenzo Giovanni Squillacioti, presidente dei Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria, e Angelo Astorino, alla guida dei Giovani Imprenditori confindustriali pitagorici.
Il quadro teorico e lo stato dell’arte dell’intelligenza artificiale sono stati tracciati da Giorgio Soffiato, fondatore e managing director di Marketing Arena, ricercatore e docente universitario, che nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sull’insostituibile valore delle competenze umane e sui rischi sociali legati a un uso non consapevole dei nuovi strumenti. Alle sue analisi hanno fatto eco le testimonianze dirette dal mondo aziendale. Maximiliano Mollura, Senior AI Developer di AI Factory – A2A Life Ventures, ha illustrato l’evoluzione dell’IA da semplice supporto a sistema di agenti autonomi collaborativi. Successivamente, Pietro Perona, managing partner di Koodit, ha raccontato come l’integrazione dell’IA generativa nei processi interni abbia incrementato l’efficienza organizzativa della propria struttura, mentre Claudio Stamile, Manager AI R&D e Market Solution di Fastweb+Vodafone, ha sollecitato un approccio pragmatico e strategico basato su governance e scalabilità, per evitare di considerare l’innovazione una semplice moda del momento.
Ampio spazio è stato quindi dedicato al dibattito tra accademia e istituzioni. Il docente dell’Università della Calabria Domenico Talia ha sottolineato la necessità di rafforzare il legame tra ricerca e sistema produttivo per evitare la fuga di talenti e far sì che le competenze sull’IA non diventino un ennesimo fattore di disuguaglianza. Sul fronte istituzionale, Giovanna Pisano, CSIRT Leader e referente per la cybersicurezza della Regione Calabria, ha ricordato il primato della Calabria come prima regione d’Italia ad aver approvato una legge specifica sull’intelligenza artificiale, mentre Ilaria Poroni, Adviser Innovazione di Confindustria, ha dettagliato le misure messe a disposizione per accompagnare le imprese nei processi di digitalizzazione.
Nelle conclusioni affidate al vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Natale Santacroce, l’evento è stato definito una tappa fondamentale di un percorso destinato a proseguire. Il confronto ha infine evidenziato come la Calabria possieda asset unici per attrarre investimenti strutturali nei Data Center e nell’IA, potendo contare sulla presenza di poli di ricerca, su vaste aree industriali dismesse, sul surplus di produzione energetica da fonti rinnovabili e sulla risorsa mare per il raffreddamento degli impianti, ponendo le basi per tradurre il dibattito in risultati economici concreti.
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