Cronaca

Inchiesta “Eumenidi”, chiesto il rinvio a giudizio per 21 indagati

La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 delle persone indagate nell’inchiesta “Eumenidi” sui presunti illeciti che sarebbero stati commessi dagli ex vertici della Sacal, la società che all’epoca gestiva l’aeroporto di Lamezia Terme.
Dopo l’avviso di conclusione indagini per 22 indagati, il Procuratore della Repubblica di Lamezia Salvatore Curcio ed i sostituti Marta Agostini e Giulia Maria Scavello, hanno chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone. Il Gip ha fissato l’udienza al prossimo 18 settembre. Le parti offese sono la stessa Sacal, il Comune di Lamezia, la Provincia e la Regione Calabria.
Corruzione, peculato, falso, abuso d’ufficio e varie forme di concussione, questi i reati contestati, a vario titolo, che avevano portato all’esecuzione della complessa operazione da parte del Nucleo Mobile del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme e dalla Polizia di Frontiera di stanza all’aeroporto, uffici rispettivamente diretti dal Ten. Col. Fabio Bianco ed all’epoca dal Vice questore Ferruccio Martucci.
Tra le persone indagate l’ex presidente e l’ex direttore generale della Sacal, Massimo Colosimo e Pierluigi Mancuso, e la dirigente dell’Ufficio legale e Affari generali, Ester Michienzi. Coinvolti anche l’attuale presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, nella qualità di ex componente del Cda della Sacal, e l’ex sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro. La posizione di un altro indagato, Roberto Mignucci, anche lui ex componente del Cda di Sacal, é stata, al momento, stralciata.