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Il sud è pronto per le auto green?

Anche se nel nostro paese la percepiamo ancora in lontananza, sta avvenendo una rivoluzione davvero fondamentale in campo automobilistico. Non ci riferiamo al web che negli ultimi anni ha portato a notevoli cambiamenti. Ad esempio ha semplificato la possibilità di acquistare e vendere auto usate con grande facilità oppure acquisire le parti di ricambio a prezzi ridotti su siti quali www.pezzidiricambio24.it o tantissimi altri simili. La rivoluzione di cui stiamo parlando però riguarda altro, più precisamente il cambio dei motori delle auto. Sempre di più si va  infatti verso modi di inquinare meno, quei motori “green” con cui dare energia al proprio mezzo senza inquinare.

Per quanto si cerchi di incentivare il trasporto pubblico, l’auto privata rimane senza ombra di dubbio il mezzo di spostamento preferito della maggioranza delle persone ma con i problemi dati dalle polveri sottili nelle città per la salute delle persone e più in generale alle questioni legate al cambiamento climatico, in tutto il mondo si sta spingendo sempre più per far circolare vetture con ridotte emissioni.

L’optimum è indubbiamente rappresentato dall’elettrico che praticamente ha ripercussioni vicine allo zero sull’ambiente. In Nord Europa, soprattutto nelle grandi città, l’obiettivo di un parco auto per metà elettrico è incredibilmente già piuttosto vicino. Ma come sono riusciti nell’impresa che a noi può sembrare titanica? Da una parte con gli incentivi statali, dall’altra con una fitta rete di infrastrutture per la ricarica rapida, elemento imprescindibile ed essenziale per far diventare davvero fruibile l’auto elettrica come i modelli con carburanti tradizionali.

Ma il sud Italia è pronto per questa rivoluzione? In realtà tutto il sistema paese non è ancora maturo a questo importante cambiamento e non solo l’Italia meridionale. Ovviamente le colonnine per la ricarica iniziano a vedersi in alcune città con sempre più frequenza ma attualmente sarebbe davvero difficile immaginarsi di poter utilizzare un auto elettrica per molto tempo lontani da casa dove per forza di cose bisogna avere una zona di ricarica privata.

Ecco dunque che per far arrivare la rivoluzione dell’auto green anche in Italia, sono fondamentali gli investimenti in grado di creare una rete di zone ricarica che abbiano una diffusione simile a quelle delle stazioni di rifornimento per benzina, diesel, GPL o metano.

Indubbiamente siamo davvero ai primi passi se pensiamo che la prima colonna di fast recharge per auto elettrica in Italia è stata installata molto recentemente (per l’esattezza  nel corso del mese di dicembre del 2018) da Enel e Q8 sull’A4 Torino-Milano, in una stazione di servizio a Rho Sud.

Questo intervento però è il primo di un progetto molto più ampio chiamato  Eva+, co-finanziato dalla commissione europea e attuato assieme a varie case automobilistiche per la diffusione dell’elettrico anche fuori dalle città. Ci auguriamo dunque che presto gli interventi possano anche arrivare a sud per la diffusione dell’elettrico anche qui. Un buon esempio arriva poi dalla Regione Sardegna dove recentemente sono stati stanziati 4 milioni di euro a sostegno della mobilità elettrica sull’isola prevedendo importanti sgravi alle aziende che si occupano di trasporti e che acquisteranno auto elettriche nuove.