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Il sindaco di Casali del Manco Nuccio Martire a Montecitorio per chiedere il ripristino dei fondi ai comuni nati da fusione

Si è svolta a Roma una manifestazione di protesta condotta da una delegazione di sindaci provenienti da tutta Italia a cui ha partecipato anche il primo cittadino di Casali del Manco, Nuccio Martire, per chiedere ascolto al governo centrale dopo la decisione di mantenere praticamente invariato il fondo straordinario destinato a quei comuni che hanno scelto la strada della fusione, senza tener conto dell’aumento del numero dei processi di accorpamento avvenuti. Decisione questa che ha di fatto prodotto una pesante decurtazione ai finanziamenti previsti dalla legge. I sindaci presenti sono stati accolti dal vicepresidente della Camera, e da diversi parlamentari della Repubblica, ed hanno stigmatizzato che, rispetto ai calcoli teorici del contributo, i comuni hanno ricevuto di meno proprio perché la cifra prevista è insufficiente a coprire per intero i 94 comuni che ne hanno diritto. Hanno sottolineato inoltre quanto può essere controproducente sconvolgere sotto l’aspetto finanziario la vita già complicata di un ente locale, dal momento che le somme stabilite da impegni già presi sono presenti nei bilanci di previsione delle amministrazioni locali.
Subito dopo la delegazione dei sindaci, nella giornata di mercoledì 10 luglio, si è spostata nella sede nazionale dell’ANCI, per un incontro operativo, allo scopo di elevare la protesta costituendo una commissione di lavoro nazionale, nella quale saranno presenti due primi cittadini di comuni nati da processi di fusione per regione, così da impostare un lavoro proficuo prima della legge di bilancio. Obiettivo principale sarà quello di pretendere il ripristino dei trasferimenti per come previsto, ovvero fissati al 60% dei trasferimenti statali del 2010, così da permettere agli enti di chiudere i loro bilanci.