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Il Ministro Costa risponde ai ragazzi di Restart_Kroton: “Oggi più che mai è importante dare voce e ascoltare i nostri ragazzi”

Nello scorso mese di marzo il team di Restart_Kroton ha scritto una lettera molto accorata al Ministro dell’Ambiente, generale Sergio Costa.
Una lettera in cui i ragazzi rivendicavano, a gran voce, il diritto a vivere e a crescere sani sul loro territorio.
La risposta del Ministro non è tardata ad arrivare. Nel pomeriggio di giovedì 18 aprile, attraverso la sua pagina Facebook il Ministro ha postato la sua risposta.
Nel pubblicare uno stralcio della missiva dei ragazzi il Ministro Costa sottolinea di essere rimasto molto colpito dalla lettera.
“Ragazzi di 15, 16 anni che conoscono il dramma delle malattie e delle morti e mi scrivono: “Crotone è nella morsa di chi ha guadagnato più che poteva da questa città con le sue industrie, lasciandoci, alla loro chiusura, sotto case, scuole, piazze, viali, scorie altamente tossiche per la nostra salute”.
Devo dire che ho deciso di aspettare qualche giorno prima di rispondere perché volevo offrire una risposta concreta al territorio e non solo a loro.
Oggi posso dirlo: Abbiamo designato il nuovo commissario straordinario per le bonifiche del sin, un crotonese dinamico, giovane ed esperto che sicuramente farà voltare pagina a questa storia terribile. La nomina ufficiale arriverà a giorni dal governo, ma credo che siamo sulla strada giusta.
Sarà mia premura nei prossimi giorni contattare questi forti e coraggiosi crotonesi, parlarci telefonicamente per ringraziarli per il loro impegno. Oggi più che mai è importante dare voce e ascoltare i nostri ragazzi che hanno una visione del mondo e della tutela ambientale diversa, forse, da quella della mia generazione, che come ho detto molte volte ha fallito.
Con questi ragazzi – conclude il Ministro Costa – bisogna confrontarsi in maniera vera, concreta, con i fatti e non con le parole retoriche: solo così andremo nella direzione giusta”.
Un risultato positivo che viene dall’impegno di giovani studenti, vere e proprie sentinelle a difesa del bene comune, che vanno sostenuti e supportati.