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Il Crotone cade all’Adratico. Pescara batte Crotone 4-1

Brutta sconfitta per il Crotone che cade allo stadio Adriatico di Pescara subendo un sonoro 4-1. La squadra di Juric, reduce dal pareggio interno col Brescia, si presenta con un insolito tridente composto da Budimir, Capezzi e Stoian, con quest’ultimo che torna titolare dopo due partite, mentre in mediana il tecnico croato schiera la coppia Barberis – Salzano, supportati dalle ali Balasa e Modesto.

La partita si apre in maniera equilibrata con le squadre che combattono a centrocampo, ma già dall’inizio si denota un Crotone in difficoltà per quanto riguarda la manovra offensiva.

Gli squali ci provano al 6’ minuto con Budimir che sfrutta un pallone a centro area, il croato conclude ma Fiorillo blocca facilmente, aiutato dalla deviazione di Zuparic che ci mette il piede e smorza il tiro.

Al 17’ il Pescara va in vantaggio. Caprari crossa dalla sinistra e la palla va a finire sul braccio di Yao, il braccio è attaccato al corpo ma il direttore di gara non ha dubbi e fischia il calcio di rigore a favore della squadra di Oddo. Sul dischetto si presenta Memushaj che con freddezza spiazza Cordaz portando in vantaggio la squadra di casa.

Il Crotone non accusa subito il colpo e prova a rientrare in partita, soprattutto con Stoian, il più propositivo del reparto avanzato. L’attaccante ex Chievo ci prova prima al 28’ tentando il colpo a sorpresa con una conclusione dal limite dell’area che non sorprende Fiorillo, e poi al 33’ con una gran botta che per poco non beffa il portiere biancoazzurro, bravo a distendersi salvando con i pugni in calcio d’angolo.

Gli squali non riescono a creare gioco e il Pescara si rende pericoloso in contropiede, ma nonostante le difficoltà al 38’ minuto la squadra di Juric ha una grande occasione per pareggiare. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Balasa salta più in alto di tutti e colpisce di testa, ma il portiere di casa è molto attento e sventa il tentativo rossoblu.

La legge del calcio parla chiaro, gol mancato – gol subito, infatti, due minuti più tardi il Pescara raddoppia con Lapadula, l’ex attaccante del Teramo, in sospetta posizione di fuorigioco, sfrutta un geniale filtrante di Memushaj e si presenta a tu per tu con Cordaz posizionando la palla sul palo lontano dove il portiere non può arrivare.

Il Crotone non si perde d’animo e prova a reagire ma la porta quest’oggi sembra stregata. Ci prova Budimir al 44’, il croato colpisce di potenza ma il portiere respinge coi pugni, sulla respinta arriva Balasa che però manda la palla sull’esterno della rete.

I pitagorici tentano di riaprire il match prima dell’intervallo, ottenendo due corner consecutivi, ma la squadra di mister Juric conferma la giornata storta e non riesce a trovare il gol.

Nella ripresa il Crotone ci prova con qualche timido tentativo, ma il Pescara è inarrestabile e al 47’ cala addirittura il tris, ancora con Lapadula.

Azione molto simile al gol del 2-0, palla in profondità di Caprari che pesca il numero 10 biancoazzurro, bravo con un tocco morbido a battere Cordaz per la seconda volta spegnendo le flebili speranze di rimonta del Crotone.

Il secondo tempo è a senso unico. Il Pescara è sempre più pericoloso ed il Crotone non sembra essere in grado di reagire psicologicamente al pesante passivo.

Gli abruzzesi volano sulle ali dell’entusiasmo, forti del largo vantaggio, e provano addirittura il poker, prima con Benalì che calcia al volo su assist di Caprari, col tentativo che si spegne sul fondo, e poi con l’ex primavera della Roma, protagonista di una gran cavalcata fermata in area dal difensore Claiton.

Al 60’ arriva il colpo del ko, bella discesa di Zampano, gemello del terzino rossoblu, che crossa basso per Caprari, bravo a calciare di potenza e beffare il portiere avversario per la rete che chiude definitivamente la partita.

Juric tenta il tutto per tutto, e inserisce Ricci al posto di Salzano, riportando Capezzi a centrocampo.

Al 67’ arriva il gol della bandiera per la squadra rossoblu. Punizione tesa calciata da Stoian, la difesa pescarese è abbastanza ferma e ne approfitta Claiton, che insacca di testa e rende meno dolorosa la sconfitta dei pitagorici.

Il resto della partita è abbastanza vivace, il Crotone prova a riequilibrare il risultato ma il Pescara ha già la vittoria in tasca nonostante le occasioni create da Ricci e compagni.

Crotone che sembra un lontano parente di quello visto in questo inizio stagione, la squadra di Juric paga soprattutto la stanchezza causata dal turno infrasettimanale, rispetto a un Pescara molto più in gamba, grazie anche al rinvio della partita col Novara ( si recupererà mercoledì 3 novembre) che ha concesso alla squadra abruzzese qualche giorno di riposo in più.

Per quanto riguarda gli altri campi, non passa inosservato il successo casalingo del Cesena di Massimo Drago che batte il Lanciano per due reti a zero e si porta in testa alla classifica a discapito proprio del Crotone. Vittorie casalinghe anche per Livorno e Brescia, che battono rispettivamente Trapani (2-0) e Latina (1-0). Solo un pareggio per il Bari che in casa non va oltre l’1-1 con il Novara. Stesso risultato per Salernitana e Como, fermate tra le mura amiche da Perugia e Modena. Successi esterni invece per Avellino e Pro Vercelli.

Secondo stop dunque per il Crotone, che perde il comando della classifica, superato momentaneamente solo dal Cesena, aspettando la gara in programma lunedì tra Cagliari e Vicenza.

Nel prossimo turno gli squali giocheranno nel posticipo serale, lunedì 9 novembre, dove affronteranno all’Ezio Scida un Avellino sempre più in crescita sotto il punto di vista dei risultati.

 

O.P.