Politica

Il Consiglio regionale ha approvato l’affiancamento della Regione ai Comuni riuniti negli Ato nella gestione dei rifiuti

Il Consiglio regionale ha approvato la legge che proroga al 31 dicembre 2019 l’affiancamento della Regione ai Comuni, riuniti negli Ato, nella gestione dei rifiuti. Il testo, relazionato in aula dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, recepisce le indicazioni arrivate dagli Ambiti territoriali e dall’Anci, che hanno prospettato alla Regione le difficolta’ nel subentro dei Comuni inizialmente previsto al 31 dicembre scorso: con la nuova normativa si prevede, in pratica, una temporanea prosecuzione della gestione in capo alla Regione, che, per dodici mesi, accompagnera’ gli Ato, ferma restando la possibilita’ per gli Ambiti territoriali di diventare autonomi anche prima della scadenza del nuovo termine. Sul provvedimento si e’ sviluppato un dibattito in aula, aperto dall’intervento del consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, che ha parlato di “legge scontata, perche’ abbiamo un sistema ancora fragile e incompiuto. Tentare di scaricare sui Comuni e’ stato un errore, perche’ la Regione non era nelle condizioni di trasferire le competenze ai Comuni considerando i gravi ritardi nell’attuale del Piano regionale dei rifiuti. Pare inoltre – ha rilevato Guccione – che sia andata deserta anche la gara per portare rifiuti fuori regione e che sia esaurita anche l’ultima discarica: e’ necessario fare chiarezza, non vorrei che in queste settimane surrettiziamente si autorizzino nuove discariche smentendo gli annunci delle discariche zero. E’ necessario aprire un dibattito, coinvolgendo le popolazioni, perche’ siamo ancora in emergenza e rischiamo l’implosione”. Fausto Orsomarso, capogruppo del Misto, ha detto di “condividere la necessita’ di aprire un dibattito, perche’ siamo all’anno zero in tema di gestione dei rifiuti, sulla quale anche il governatore Oliverio ha fatto demagogia, senza programmazione, ma con continue proroghe, che non sono disposto piu’ a votare”. Domenico Bevacqua, del Pd, ha replicato osservando che “oggi non siamo qui per una proroga ma per un’assunzione di responsabilita’ per venire incontro ai Comuni: in questi anni abbiamo fatto cose positive, evitando le scene del 2014 con l’immondizia per le strade, anche se bisogna ammettere che ci sono ritardi nell’impiantistica”. Secondo Gianluca Gallo, della Cdl, “quest’ulteriore proroga dell’affiancamento ai Comuni fa capire che la Regione procede sempre piu’ a tentoni in tema di rifiuti, e si continuano poi a calare decisioni dall’alto, per questo invito la Giunta a coinvolgere nelle loro scelte i territori e gli enti locali”. In sede di controreplica, l’assessore Rizzo ha evidenziato che “non c’e’ una proroga ma un modo responsabile di venire incontro ai Comuni, alcuni dei quali ci hanno detto di non farcela in questo momento. La nostra intenzione e’ proseguire con la programmazione avviata 4 anni fa e che ha prodotto ottimi risultati: sappiamo che ci sono ancora problemi da affrontare, e vogliamo affrontarli concertando con i territori, ma – ha concluso l’assessore all’Ambiente – ai territori chiediamo anche un’assunzione di responsabilita’”. Nel prosieguo dei lavori, il Consiglio regionale ha approvato una mozione del consigliere regionale del Pd, Giuseppe Aieta, con cui si chiede al presidente della Regione e alla Giunta un intervento concreto a sostegno delle Terme Luigiane, a rischio chiusura: la mozione e’ stata, in particolare, sostenuta da Guccione, Orsomarso, Gallo e dal consigliere regionale de “I Moderati” Franco Sergio, che hanno sollecitato rapide risposte da parte dell’esecutivo. Infine, sono stati rinviati alle prossime sedute un ordine del giorno di Peda’ sull’attivazione di uno Sportello attivita’ produttive nell’area di Gioia Tauro, un ordine del giorno Mirabello sul mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato della Abramo Customer Care Spa di Crotone, e un ordine del giorno di Gallo sulla situazione dei lavoratori ex percettori di indennita’ di mobilita’ in deroga. (agi)
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