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Il Consiglio regionale dal 23 novembre è in regime di prorogatio, ne ha dato notizia il Presidente Nicola Irto

Il Consiglio regionale, dal 23 novembre è in regime di prorogatio. Ne ha dato notizia, nel corso della seduta svoltasi ieri, il Presidente Nicola Irto, leggendo una comunicazione giunta dal settore Assistenza giuridica di palazzo Campanella. “Secondo tali norme – ha precisato il Presidente Irto – dal 23 novembre scorso il Consiglio regionale non disporrebbe più dei pieni poteri. Per giurisprudenza consolidata costituzionale, nel periodo precedente lo svolgimento delle elezioni, e fino alla loro sostituzione, i Consigli regionali a statuto ordinario dispongono di poteri attenuati confacenti alla loro situazione di organi in scadenza. Analoga, per intensità di poteri, agli organi legislativi in prorogatio, potendo così adottare, discutere atti indifferibili o urgenti o costituzionalmente indifferibili, la cui natura – ha concluso – dovrà essere di volta in volta valutata dall’Assemblea”. Una comunicazione cui sono seguite diverse interpretazioni. Alla richiesta di inserimento o richiamo di nuovi ordini del giorno, ma soprattutto di fronte alla richiesta del consigliere Arturo Bova (Democratici Progressisti), sostenuto da Giovanni Nucera (SI), di portare all’esame dell’Aula, tra altri provvedimenti, la Legge sulla doppia preferenza di genere, “poiché – ha spiegato lo stesso Bova – la sua mancata applicazione potrebbe inficiare la validità delle prossime consultazioni, in presenza di eventuali ricorsi”. Il consigliere Pd Domenico Bevacqua ha invitato a “non inseguire farfalle per fare ‘ammuina’ perché non serve”. Domenico Giannetta ha risposto che non ci può essere potere discrezionale su cose del genere. “Abbiamo – ha detto – un parere legale. Credo sia fondamentale chiudere questa legislatura con dignità e non affannarci a proporre cose che non si è riusciti a fare in questi anni”. Anche Franco Sergio ha chiesto che il Consiglio si esprima sull’opportunità di portare in Aula l’adattamento sulla rappresentanza di uomini e donne nei Consigli regionali”. Il presidente Irto, su tutti i punti, ha rimandato ogni decisione alla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari già prevista per lunedì prossimo, che precederà l’ultima riunione di Consiglio regionale della legislatura. Il presidente della II Commissione Bilancio, Giuseppe Aieta (Pd), da parte sua ha informato l’Aula che nella seduta di ieri l’organismo da lui presieduto ha approvato il rendiconto contabile, l’autorizzazione all’esercizio provvisorio della Regione, Bilancio consolidato e assestamento. “In assenza dei Revisori dei Conti, nonostante la lunga interlocuzione odierna – ha spiegato Aieta – i lavori proseguiranno lunedì”. Poi ha chiesto e ottenuto l’inserimento all’ordine dei lavori dell’esame dei rendiconti 2018 di Arsac, Aterp, Calabria Lavoro e Arcea.
Dopo il rinvio del primo punto, riguardante i tirocinanti ed i precari, “per consentire – ha spiegato il proponente Franco Sergio – la presentazione di un emendamento utile alla correzione di un refuso”, é stata rinviata anche la trattazione della legge di riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani in Calabria. Sul punto Fausto Orsomarso ha contestato la messa in discussione della proposta, ricordando che in Conferenza dei capigruppo era stato deciso solo l’inserimento di alcuni provvedimenti. Richiesta, sulla quale, dopo uno scambio di battute tra Orsomarso e l’Assessore all’ambiente Antonella Rizzo, il Presidente della Giunta, Mario Oliverio, ha richiamato sull’opportunità di porre in discussione esclusivamente gli atti propedeutici ai documenti contabili. “Nel corso della riunione del Consiglio convocata per il 2 dicembre – ha aggiunto Oliverio – si avrà modo di affrontare le altre problematiche”. Approvata, quindi, la proposta di legge sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, il “Piano di Azione Coesione (PAC) 2007/2013. Rettifica D.G.R. 467/2018. Approvazione del Piano Finanziario e presa atto del differimento del termine di conclusione degli interventi del Programma”, e il rendiconto 2018 dell’Azienda Calabria Verde, in merito al quale il consigliere Giuseppe Pedà (Cdl) ha richiamato la necessità di pervenire al rinnovo del contratto dei sorveglianti idraulici e ha chiesto notizie sull’iter in corso. É stata approvata anche la proposta di provvedimento amministrativo riguardante il POR Calabria FESR FSE 2014-2020. Presa d’atto della Decisione di esecuzione della Commissione europea. Ad una precisa richiesta sui forestali, fatta da Giuseppe Pedà (Cdl), ha risposto il Presidente Oliverio, il quale ha informato che in relazione al contratto dei forestali, “dopo oltre dieci anni, si è pervenuti ad un’intesa con i sindacati. L’Agenzia Calabria Verde sta predisponendo gli atti propedeutici al rinnovo dei contratti. Sugli idraulici forestali, invece, si sta effettuando un approfondimento dal punto di vista giuridico-amministrativo per la stipula di un contratto confacente alla loro funzione, considerato che, venendo meno le guardiole della Cassa per il Mezzogiorno, sarà necessario individuare le funzioni ed il ruolo”. Rinviati alla prossima seduta i punti riguardanti alcune nomine di competenza regionale. Sono stati approvati inoltre i rendiconti 2018 dell’Arsac, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, e dell’Aterp Calabria, di Calabria Lavoro e di Arcea, l’Agenzia regionale Calabria per le erogazioni in agricoltura. Il Consiglio è stato riconvocato per lunedì 2 dicembre, alle ore 14. (ANSA).