Cronaca

I precari calabresi protestano a Roma davanti al Senato

Hanno raggiunto Roma dalla Calabria, con 10 pullman, per sollecitare la loro stabilizzazione, 500 precari impegnati in lavori di pubblica utilità e socialmente utili. Si tratta di una rappresentanza dei 4.500 lavoratori interessati alla vertenza in tutta la regione. Guidati dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, i manifestanti hanno raggiunto la sede del Senato, dove e’ in discussione la manovra economica. L’obiettivo e’ l’approvazione di un emendamento che destini 50 milioni di euro all’inquadramento definitivo dei lavoratori nelle piante organiche dei Comuni. “Saremmo stati molti di più – ha detto il segretario della Uil Calabria, Santo Biondo, ma non e’ stato possibile reperire un numero di autobus sufficiente”.
Nelle scorse settimane i lavoratori erano scesi in piazza in Calabria, con presidi, blocchi ferroviari e stradali e con scioperi in vari comuni. Al loro fianco molti sindaci che ritengono l’apporto degli Lsu ed Lpu indispensabile per l’erogazione dei servizi essenziali. La delegazione sindacale e’ stata ricevuta in commissione. Fra le sigle sindacali presenti, anche la Confial, guidata dal segretario nazionale Benedetto Di Iacovo.
Una delegazione è stata ricevuta a Palazzo Madama dai membri della commissione Bilancio.
“Nell’incontro al Senato – ha detto Di Iacovo – dopo avere esplicitato i termini della lunga vertenza riguardante i circa 4.600 lavoratori contrattualizzati ex LSU/LPU abbiamo chiesto la verifica della copertura finanziaria dei 50 milioni per come gia’ avvenuto per i quattro anni precedenti, nonche’ le necessarie deroghe per la proroga dei contratti e per il conseguente processo di stabilizzazione dei lavoratori. Il Senatore Fabio Auddino e la Presidente della Commissione Bilancio, attese le nostre esplicitazioni, stanno verificando sia le condizioni della effettiva copertura finanziaria dei 50 milioni, nonche’ la effettiva presenza dell’emendamento a favore dei lavoratori calabresi in oggetto nel maxiemendamento che il governo si accinge a presentare”.
Durante l’incontro, riferisce Di Iacovo, “si e’ altresi’ chiarito l’aspetto relativo alla proroga al 31 ottobre che fa riferimento al Decreto del 7 agosto che ci permetterebbe di poter avviare un confronto istituzionale sulla stabilizzazione definitiva, al momento problematica in merito alla assenza delle deroghe negli emendamenti depositati e non ancora discussi in senato”. (AGI)

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