Cronaca

“Ho visto un ragazzo morire”: il racconto di uno dei due finanzieri feriti nell’esplosione dell’imbarcazione con a bordo migranti

Va a chi oggi non c’è più il primo pensiero di Antonio Frisella, uno dei due finanzieri rimasto ferito, nel prestare i soccorsi ai migranti sull’imbarcazione esplosa al largo delle acque di Praialonga, nella tarda mattinata di ieri, domenica 30 agosto 2020.

Tre i migranti morti nella tragedia ed uno è ancora disperso, le cui ricerche sono riprese questa mattina.

“Ho visto un ragazzo morire” racconta il finanziere, con non poca commozione e ancora sotto shock, nel corso dell’intervista rilasciata all’Adnkronos.

Frisella ripercorre i momenti della tragedia, con lui l’appuntato scelto Maurizio Giunta. E’ grazie ai due finanzieri se la tragedia non ha assunto conseguenze ancor più gravi, i due hanno infatti permesso al maggior numero di persone di mettersi in salvo.

“Appena avvenuta l’esplosione sono stato sbalzato all’indietro e mi sono buttato a mare. Abbiamo provato a salvare le persone”, ma molti migranti non sapevano nuotare. Infatti qualcuno ho provato a prenderlo anche con le ciambelle di salvataggio.Ero esausto”.

Nel raccontare i fatti Frisella non nasconde la paura provata. “Siamo esseri umani, lo siamo tutti. Siamo stati fortunati, molto fortunati. Sono cose che finché non le provi non te ne rendi conto”.

Su quanto accaduto la Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un’inchiesta, ipotizzando contro ignoti i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte in conseguenza di altro reato. Il sostituto procuratore Pasquale Festa, cui è stato assegnato il fascicolo, dovrà decidere ora se disporre l’esame autoptico sui cadaveri recuperati.

Stamani, il Prefetto di Crotone Tiziana Tombesi si è recata in ospedale per fare visita ai due finanzieri rimasti feriti ieri nell’esplosione della barca a vela a bordo della quale si trovavano una ventina di

migranti. “Ringrazio questi due colleghi, perché così li considero in quanto quando si lavora sullo stesso fronte siamo tutti colleghi – ha detto – che come tengono a dire loro stessi hanno fatto il loro

lavoro. Hanno dimostrato coraggio ed abnegazione che contraddistingue chi fa queste attività. Ritengo che sia un omaggio doveroso e li ho ringraziati perché abbiamo sfiorato una tragedia che è stata scongiurata”.