Politica

Giovanni Procopio (Cbc) su SP 51: ” Dopo anni di accorati appelli finalmente la messa in sicurezza”

Riceviamo e pubblichiamo

“Dopo anni di accorati appelli, come consigliere comunale di questa città , finalmente si è riusciti a fare una piccola cosa”.

È quanto sostiene, il consigliere comunale di “Crotone bene comune”, Giovanni Procopio nell’esprimere, tutta la sua soddisfazione, per l’azione d’intervento messa in campo dall’Amministrazione provinciale lungo al SP 51.

“Il momento per gli enti intermedi – scrive Procopio – non è dei migliori ed infatti le strade provinciali e le scuole, che sono di competenze provinciali, non sono proprio al massimo della forma. A tutto ciò – prosegue Procopio – occorrerebbe una riflessione più approfondita sui danni che ha arrecato la legge Delrio alle comunità, in particolare alla piccole provincie del Meridione d’Italia.

La soddisfazione, per il risultato ottenuto è legata all’importanza che riveste quest’arteria, che soprattutto, in questo periodo estivo é percorsa, quotidianamente da migliaia di cittadini che si recano al mare nelle località turistiche di: Capo Colonna , Alfieri, Marinella…ecc

L’attività di messa in sicurezza di questo tratto di strada riveste un’importanza molto elevata, soprattutto per i residenti, che la percorrono più volte nell’arco della giornata così come nelle ore notturne, nell’intero arco dell’anno.

Pertanto, mi corre l’obbligo di ringraziare il presidente della Provincia Ugo Pugliese per aver accolto e capito la mia istanza già anni fa. Un sincero ringraziamento lo rivolgo, anche ai tecnici dell’Ente per il lavoro svolto in particolare ed in particolare, all’ingegnere Francesco Benincasa.

Molto c’è ancora da fare, ma non per questo, conclude Giovanni Procopio, mi scoraggio. Anzi, queste piccole risposte mi danno la forza di continuare a lottare per questo territorio, sia da rappresentante politico della città di Crotone ma anche da cittadino che crede fortemente nelle potenzialità di questa terra, in cui ho deciso di continuare a vivere”.