Attualità

GAL Kroton, al lavoro per una governance del Piano del cibo

“Lo Sviluppo dei territori passa attraverso una nuova consapevolezza e conoscenza delle politiche del cibo”. Intorno a questo tema ci si è confrontati nel corso di incontro svoltosi presso la Torre Aragonese di Melissa. L’iniziativa è stata organizzata dalle Associazioni Cric onlus, Nuove Narrazioni per la Cooperazione, dal CREA in collaborazione con il Gal Kroton, obiettivo la pianificazione e realizzazione del Piano del Cibo. La giornata ha visto la presenza di Cooperatori del sociale e della produzione agricola, esperti, Docenti, Ricercatori, Agricoltori inoltre era presente anche una delegazione di studenti del Liceo Classico Pitagora di Crotone accompagnati dalla Professoressa Mariella Cosentino. Dopo i saluti dei Sindaci Raffaele Falbo di Melissa e Pietro Greco di Umbriatico e del Presidente del Gal kroton Natale Carvello si è entrati subito nel vivo dell’incontro con le relazioni di Giuseppe Gaudio del Crea e di Gaime Berti presidente del Consiglio del Cibo di Livorno, che hanno parlato di pianificazione e strategie del Cibo e di connessioni con le politiche pubbliche. Durante il nutrito ed interessante dibattito coordinato dalla Dottoressa Francesca Destefano responsabile di Cric onlus sono intervenuti il Presidente della Pro Loco di Savelli Domenico Cerminara, Vincenzo Verdoliva responsabile PGS certificazione partecipata, Luigi Monaco per Slow food Crotone, Francesco Perri presidente dell’Arci Crotone. Al termine della giornata sono state individuate ed evidenziate alcune attività che a breve dovranno essere perseguite per la realizzazione della Governance del Piano del Cibo.
Un incontro che ha evidenziato come la conoscenza della filiera del cibo sia fondamentale per ogni cittadino. È importante conoscere la produzione, distribuzione, acquisto e consumo, così come il ruolo e il valore delle produzioni locali, strumento fondamentale a disposizione di ogni cittadino, necessario per orientare le proprie scelte quotidiane. Solo così nel consumatore può nascere una coscienza consapevole che consenta loro di divenire agenti di cambiamento.