Sociale

Fragale (Slp-Cisl): Dietro l’angolo il rischio che il postino smetta di suonare

Stato di agitazione per i dipendenti di Poste Italiane fino al 25 agosto pv.
Un’agitazione che è partita lo scorso 25 luglio e che riguarda l’astensione dalle prestazioni straordinarie dopo il normale orario di lavoro.
Una presa di posizione che prende spunto dall’atteggiamento che Poste Italiane ha assunto in questi ultimi anni.
Per Salvatore Fragale, segretario provinciale Slp-Cisl si avverte forte la necessità che i cittadini sappiano cosa sta accadendo e quali potrebbero essere le ripercussioni sui territori.
Ai problemi di sempre, legati a carenza di personale e ai continui tagli degli uffici, si aggiunge la minaccia, sempre più concreta della privatizzazione di Poste Italiane.
Da tempo le organizzazioni sindacali, sostiene Salvatore Fragale, chiedono un confronto all’Azienda che a suo dire non affronta e risolve le criticità strutturali.
Ripetutamente, sostiene il segretario provinciale della Slp-Cisl Fragale, è stato evidenziato all’Azienda che esistono serie difficoltà:nella carenza organici; sulle pressioni commerciali per il raggiungimento dei risultati di budget, sul prolungamento orario di lavoro per smaltimento code, obbligo della formazione in coda all’orario di lavoro e in sedi lontane, continuo turnover del personale per esigenze di servizio, carenza di tutele in materia di sicurezza (rapine, amianto, postazione di lavoro, pulizia locali ecc..), gestione unilaterale ferie estive, alternanza di personale negli uffici mono operatore.
” A Crotone c’è di fatto una adesione altissima allo sciopero, perché c’è grande consapevolezza delle difficoltà che i lavoratori vivono sulla propria pelle. Ciò che occorre fare, sostiene Fragale è sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo che il processo di privatizzazione potrebbe creare nel prossimo futuro”.
“I servizi sino ad oggi offerti – sostiene Salvatore Fragale – potrebbero venir meno.
Tra i rischi anche quello relativo al recapito della corrispondenza. Se un tempo, prosegue Fragale, il postino suonava sempre due volte, oggi il rischio è che non suoni più o se suonerà lo farà a giorni alterni”.
“Devastanti sono stati i tagli sino ad oggi effettuati nella provincia di Crotone da Poste Italiane”, continua l’esponente sindacale.
Ad oggi 30 sono stati i posti di lavoro che sono venuti meno nel silenzio generale in città.
Da anni il sindacato rivendica la carenza di personale sul territorio ed in particolare nella città di Crotone.
Solo nell’ufficio centrale di Poste Italiane in via S. Paternostro, su 10 sportelli capita di vederne aperti solo tre con grande difficoltà per i dipendenti, sottoposti a carichi di lavoro e a stress.
Disagi che ricadono inoltre sull’utenza stessa che viene sottoposta a file estenuanti.
Un problema che l’azienda, soprattutto d’estate, potrebbe risolvere trasformando lo strumento del part time in tempo pieno evitando anche l’effetto boomerang delle ferie.
Per far comprendere meglio ciò che accade Salvatore Fragale ha avviato un tour in tutta la provincia, incontra l’utenza e i dipendenti dei diversi uffici.
Nel corso degli incontri i cittadini, nel prendere coscienza della reale situazione esprimono solidarietà e sostegno ai dipendenti.