L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futura, ma una realtà che sta già riorganizzando fabbriche, uffici e catene produttive. In questo scenario di trasformazione accelerata, il vero nodo cruciale per il tessuto economico locale risiede nella capacità di aggiornare le competenze e garantire la sicurezza dei lavoratori. Di questo si è discusso a Crotone, nella sede di Confindustria, durante il quarto appuntamento del ciclo “Formare per crescere e innovare. Fondimpresa per le Imprese ed i Lavoratori”.
Il roadshow promosso da Fondimpresa Calabria – giunto nel territorio pitagorico dopo le tappe di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza – ha messo attorno allo stesso tavolo aziende, organizzazioni sindacali, enti di formazione e istituzioni del lavoro. Un confronto, moderato dal giornalista Vincenzo Comi, che ha visto gli interventi di Michele Lucente (già presidente di Fondimpresa Calabria), Alessandro Brutto (amministratore E-Waste Srl), Rosalba Cotrone (HR Manager Biomasse Italia SpA), Maria Bruni (presidente ITS Academy Pinta) e Gabriella Iuzzolini (responsabile Centro per l’Impiego di Crotone).
Ad aprire l’analisi sulle trasformazioni in atto è stato Angelo Marra, presidente di Fondimpresa Calabria: «L’obiettivo di Fondimpresa è supportare le imprese nella realizzazione di nuove vie formative. Il cambiamento nel mondo del lavoro è estremamente rapido: nei prossimi anni vedremo mutamenti strutturali di cui oggi non abbiamo ancora piena consapevolezza».
Marra si è soffermato sulle ricadute concrete delle nuove tecnologie: «La formazione del personale deve essere continua e deve avvicinare i lavoratori all’IA tradizionale e a quella applicata al contesto fisico: robotica, macchinari ‘intelligenti’, mezzi a guida autonoma e tutto ciò che riguarda il lavoro industriale e d’ufficio. Le aziende stanno adottando questi strumenti, ma le persone devono saperli governare. La nostra priorità è sensibilizzare datori di lavoro e maestranze per affrontare insieme questo passo fondamentale».
Sull’opportunità di superare una visione miope della formazione è intervenuto Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone: «Formare i propri dipendenti significa far crescere le aziende e potenziarne la capacità di stare sul mercato. Spesso gli imprenditori investono risorse ingenti in acquisti materiali senza comprendere che il vero bene aziendale è il capitale umano. Senza una crescita costante dei lavoratori, un’impresa non riesce ad esprimere la forza e il peso specifico necessari per competere».
Il presidente della Piccola Industria di Confindustria Crotone, Alessandro Cuomo, ha richiamato l’attenzione sulle esigenze specifiche del sistema produttivo locale: «La formazione va fatta in sinergia. Istituzioni, servizi e imprenditori devono fare rete: riunirsi soltanto a ridosso dei bandi o delle emergenze non porta risultati utili».
«Le PMI che rappresento operano in un mercato che cambia ogni giorno e necessitano di percorsi ‘su misura’», ha aggiunto Cuomo. «Fare rete non può più essere un’intenzione auspicabile, ma deve trasformarsi in un imperativo e in un tavolo di confronto sempre aperto».
Un forte accento sul binomio tra competenze e tutela della vita umana è stato posto da Enzo Scalese, segretario generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Vibo-Crotone: «La formazione non è un costo, ma una risorsa per garantire ai lavoratori competenze al passo con i tempi. Dove mancano aggiornamento, prevenzione e cultura della sicurezza, si rischiano le tragedie a cui assistiamo ogni giorno: la media di tre morti al giorno sui posti di lavoro in Italia è un dato drammatico che impone la massima determinazione».
Scalese ha poi concluso: «Insieme alle parti datoriali stiamo costruendo un percorso condiviso per affrontare le sfide dell’IA e della modernizzazione, con il chiaro obiettivo di valorizzare il capitale umano e far compiere un salto di qualità alle nostre imprese».
A confermare la rilevanza strategica dell’aggiornamento professionale per i territori periferici è stato Angelo Astorino, procuratore generale di New Day S.r.l.: «Per le aziende che operano ai margini dei principali mercati europei è un obbligo disporre di capitale umano formato e avanzato. In questo contesto, i corsi e gli strumenti messi a disposizione da Fondimpresa rappresentano un supporto flessibile e concreto sia per i quadri dirigenziali che per gli operatori di settore».
L’incontro di Crotone ha ribadito l’importanza di un dialogo costante tra mondo produttivo, rappresentanze dei lavoratori e servizi territoriali per rendere accessibili le risorse destinate all’aggiornamento professionale. Il roadshow di Fondimpresa Calabria si avvia ora verso la tappa conclusiva di Vibo Valentia, confermando al centro della propria agenda la crescita competitiva del territorio attraverso la valorizzazione delle persone.
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