Cronaca

“Fateci Lavorare”: da Crotone a Roma la protesta dei parrucchieri contro la pressione fiscale

Fateci lavorare, questa la richiesta urlata ieri da centinaia di parrucchieri italiani giunti nella mattinata nella capitale.

Tra i manifestanti anche un nutrito numero di parrucchieri crotonesi ha inteso manifestare a Roma davanti a Montecitorio.

Alla base della protesta le pressioni fiscali e l’abusivismo imperante.

C’è tutto un sommerso che i parrucchieri italiani chiedono venga portato alla luce attraverso controlli serrati.

Un settore, quello dei piccoli artigiani vessato dalla pressione fiscale così come evidenziato attraverso cartelli, megafoni e striscioni.

Una manifestazione tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che affliggono la categoria e l’esigenza che si rivolga maggiore attenzione al settore che potrebbe rappresentare un volano di sviluppo per molti giovani.

Occorre – hanno sottolineato i manifestanti – che si metta mano all’assistenza economica attraverso sgravi fiscali per gli artigiani che si ammalano e si ritrovano senza copertura assistenziale in campo sanitario così come occorre la riduzione agevolata dell’aliquota Iva al 10% sulle singole prestazioni, come avviene già in alcuni settori della produzione, la scorporazione dell’Iva dallo scontrino fiscale, l’azzeramento delle commissioni per le operazioni interbancarie sui pagamenti con carta fino ai 30 euro che purtroppo gravano sugli esercenti.

Tali richieste, nel corso della manifestazione sono state inserite in un documento, composto da 11 punti, consegnato alla segreteria del Ministero del Lavoro.