Politica

Salvatore Gaetano: “Far ripartire l’economia: ora la Calabria non perda più tempo. La Lega aveva visto giusto!”

“Bisogna far ripartire l’economia calabrese al più presto, non possiamo perdere neanche un giorno di più. La Lega aveva visto giusto nel chiedere alla Regione l’anticipazione a giorno 26 aprile della possibilità per migliaia di piccole imprese calabresi della ristorazione di vendere cibo d’asporto. Altrettanto motivata era stata, nelle scorse settimane, la sollecitazione del segretario regionale del Carroccio, Cristian Invernizzi, di consentire, con tutte le precauzioni possibili, il rientro dei tanti calabresi bloccati nel Centro-Nord, magari rimasti anche senza lavoro e senza paga”. Lo afferma Salvatore Gaetano, candidato nelle liste della Lega alle scorse elezioni regionali.

“Troppe volte la politica – precisa Gaetano – non tiene in debito conto le esigenze del mondo che lavora, delle imprese, di chi rischia ogni giorno tutto quello che ha e i sacrifici di una vita. Mi riferisco in particolare alle micro e piccole aziende calabresi, spesso a conduzione familiare, che sono state investite da una crisi spaventosa. In verità il sistema produttivo calabrese era già in una condizione di grave asfissia anche prima dell’emergenza Covid-19. Poi su un corpo ammalato si è abbattuta questa tragedia umana e sanitaria che ha devastato anche chi era riuscito a sopravvivere. Qui non servono più chiacchiere, ma fatti. I proclami vuoti e senza riscontri concreti non fanno altro che esasperare la gente. Anche per questa ragione, dopo tanti anni di duro lavoro, qualche mese fa ho deciso di scendere in campo e di candidarmi, chiedendo fiducia ai cittadini e agli elettori. Sono orgoglioso del risultato ottenuto, pur non essendo un professionista della politica, e quindi intendo continuare a farmi interprete dei bisogni collettivi”.

“Da imprenditore nel settore dell’editoria e della comunicazione – conclude Salvatore Gaetano – ho contatti quotidiani con le aziende del territorio e i loro protagonisti. Ritengo urgentissima la definizione di politiche adeguate e mirate a favore del tessuto produttivo calabrese, che prevedano anche l’erogazione di contributi a fondo perduto. Ma occorre molto di più: dall’alleggerimento della pressione fiscale e contributiva al fortissimo ridimensionamento della burocrazia, dall’agevolazione strutturata della voglia di intraprendere alla ridefinizione dei contratti di lavoro soprattutto in riferimento agli impieghi part-time, stagionali e saltuari. Inoltre, serve finalmente una politica creditizia pensata per le imprese del Sud e della Calabria, che tenga conto delle caratteristiche del nostro sistema economico-sociale, e che riporti ogni centro decisionale a livello territoriale”.