Politica

Elezioni Regionali: urne aperte fino alle 23

Urne aperte da stamane alle ore 7 e fino alle 23, per eleggere il presidente della Giunta e i componenti dell’Assemblea legislativa in Emilia Romagna e in Calabria. Le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 23.00, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Saranno complessivamente quasi 5,5 milioni gli elettori: oltre 3,5 milioni di cittadini sono chiamati al voto in Emilia Romagna mentre in Calabria gli elettori sono circa 1,8 milioni. In Calabria sono 4 gli sfidanti: Jole Santelli, per la coalizione di centro-destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Jole Santelli Presidente e Casa delle Libertà); Filippo Callipo, coalizione di centro-sinistra (Partito Democratico, Io Resto in Calabria, Democratici e Progressisti); Francesco Aiello, (Movimento 5 Stelle, Calabria Civica) e Carlo Tansi, liste civiche (Tesoro Calabria, Calabria Libera e Calabria Pulita).
Oggi, domenica 26 gennaio sarà utilizzata, per la seconda volta, la legge elettorale approvata dal Consiglio regionale calabrese dell’11 settembre 2014. Il sistema elettorale calabrese è un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Sono ammesse le liste che hanno superato il 4% dei voti e le coalizioni che hanno superato l’8%. Il candidato governatore vincente e la lista o liste che lo appoggiano avranno un premio di maggioranza al 55%, saranno quindi garantiti almeno 16 seggi. Il Consiglio regionale è composto da 30 seggi, compreso il seggio assegnato al presidente della Giunta regionale. Circa i due terzi dei seggi del Consiglio regionale è ripartito proporzionalmente in 3 circoscrizioni: Cosenza (9), Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia (8), Reggio Calabria (7). Il sistema di voto in Calabria non permette il voto disgiunto: non si potrà votare quindi per una lista e per un candidato diverso da quello segnalato dalla lista o dalle liste che lo appoggiano. Inoltre si potrà esprimere solo una preferenza per consigliere. È possibile esprimere il voto di preferenza anche scrivendo solo il cognome, se non ci sono più candidati con lo stesso cognome. Altrimenti va scritto il cognome e nome sulle righe accanto al simbolo.(ANSA)