Cronaca

Eccidio di Fragalà a Melissa, Landini: “Da qui la richiesta di affermare la dignità della persona attraverso il lavoro”

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha partecipato oggi a Melissa alla manifestazione organizzata in occasione del settantesimo anniversario dell’eccidio di Fondo Fragalà a Melissa dove nel ’49 vennero uccisi tre braccianti che lottavano per le terre, episodio del quale, ha detto, “è ancora attuale parlare perché il lavoro deve essere un diritto”. “Lì – ha aggiunto – le persone furono uccise perché lavoravano la terra, da lì scattò la richiesta di affermare la dignità della persona attraverso il lavoro. Oggi questo è ancora un problema aperto perché ancora oggi si è poveri lavorando e il diritto al lavoro molto spesso è negato al punto che tanti giovani se ne devono andare dal nostro Paese”. Per il segretario nazionale della Cgil “occorre mettere al centro il lavoro e le intelligenze delle persone che lavorano. Nel nostro paese non è vietata la proprietà privata nel nostro Paese, è ammessa ma c’è scritto nella Costituzione deve avere una funzione sociale, che è esattamente l’opposto di quello che ha fatto l’imprenditore che con whatsapp ha licenziato 52 persone. Quando succedono queste cose, dovremmo preoccuparci tutti della regressione culturale che si è determinata”.