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DONATORI SANGUE, SI GUARDA AI GIOVANI

Occhi puntati sui giovani come futuri donatori di sangue. Sono loro infatti che, educati anche ad una corretta alimentazione e a stili di vita sani, consentiranno un ricambio generazionale necessario. E’ quanto emerso durante una conferenza al ministero della Salute, in cui le associazioni e federazioni dei donatori di sangue riunite nel Civis (Coordinamento Interassociativo volontari italiani sangue) hanno tracciato un bilancio del sistema sangue, in occasione della giornata mondiale del donatore di sangue del 14 giugno. I dati pubblicati dal Centro nazionale sangue (Cns), relativi al 2014, e’ stato sottolineato, indicano che rimane costante il numero dei donatori di sangue, oltre un milione e settecentomila per 3.083.654 unità raccolte, ma con una diminuzione dei nuovi donatori. Il direttore del Cns Grazzini ha evidenziato che “la diminuzione e’ modesta, ma non bisogna abbassare la guardia sui giovani”. “C’ e’ bisogno di ringiovanire il parco donatori. Circa il 70%, la percentuale più alta, ha tra i 40 e i 65 anni. Dopo di loro? – ha spiegato la presidente protempore del Civis, Maria Teresa Letta -. La Croce Rossa ha lanciato la campagna ‘club 25’ per i ragazzi dai 18 ai 25 anni per insegnare stili di vita, corretta alimentazione rispetto per la persona e l’ambiente e conseguentemente donazione del sangue. Per noi è una questione di porre le basi nelle scuole, cominciare a dirlo nei licei e nelle medie e così quando arrivano ai 18 anni hanno già capito come si devono comportare per donare”. I donatori si sono ritrovati per testimoniare il valore del dono il 14 giugno nell’area espositiva Expo e a ricordo della Giornata del donatore di sangue il ministero dello Sviluppo economico, nel programma di emissione delle carte-valori postali per il 2015 nella serie tematica ordinaria “Il Senso civico”, ha inserito un francobollo commemorativo dedicato al dono del sangue che è stato emesso ufficialmente il 14 giugno.