Politica

Decreto Sicurezza: il “Forum Riformista” di Crotone auspica il ritorno al protagonismo della politica

Riceviamo e pubblichiamo

L’attività del governo sovranista e populista che guida il Paese dopo le elezioni del 4 marzo scorso si caratterizza sempre di più per una marcata ed ostentata intolleranza verso i cittadini extracomunitari, con venature d’impronta razzista e xenofoba, estranee alla matrice civile e culturale italiana ed europea.
Il profilo dell’azione di governo sui temi dei diritti civili e delle garanzie individuali e di libertà sta producendo, ormai in sempre più ampi settori del Paese, grave allarme per i rischi di una possibile deriva illiberale e per il pericolo di una torsione antidemocratica.
Tale deprecabile impostazione ha già provocato lo scontro con le Autorità di garanzia e indipendenti, il pesante attacco alla libera stampa, l’inquietante e non nascosta – ed addirittura dichiarata volontà – di avviare il superamento della democrazia rappresentativa in nome di una concezione che assegna al popolo una funzione che esula dai principi e dalle regole della democrazia liberale e della nostra Costituzione. Assistiamo quotidianamente a uno svuotamento delle prerogative parlamentari, a uno scontro permanente con le istituzioni europee, a uno spostamento del baricentro internazionale dell’Italia verso innaturali alleanze con paesi e governi che mirano dichiaratamente al ridimensionamento del ruolo e della compattezza dell’Unione Europea.
In taluni frangenti, non si è esitato a sferrare una sconsiderata e irresponsabile minaccia alla figura e al prestigio del Presidente della Repubblica.
Quanto più emerge la grave situazione economica del Paese, avviato verso la recessione e una decrescita che aggraverà la condizione di disoccupazione e povertà, tanto più, il governo gialloverde prova a scaricare sui temi della sicurezza e dell’immigrazione le paure dei cittadini, a cui è negata una prospettiva di reale cambiamento e di miglioramento delle proprie condizioni di vita.
Dinanzi all’impossibilità di mantenere le promesse fatte dal M5S in campagna elettorale – un autentico libro dei sogni – il governo gialloverde prova a distrarre l’opinione pubblica per nascondere i suoi fallimenti.
Volevano abolire la povertà, hanno abolito solo le protezioni umanitarie per migliaia di disperati che verranno messi sulla strada con l’unico scopo di aumentare le tensioni e la paura e lucrare in tal modo, in maniera miserabile e odiosa, il consenso nelle prossime elezioni europee.
Questa condizione, purtroppo, si è determinata anche per effetto di gravi errori politici e di governo nella precedente legislatura ed oggi rischia di protrarsi a causa dell’assenza di proposta e di iniziativa politica delle forze democratiche e progressiste, ancora paralizzate dalla sconfitta del 4 marzo e fatalmente divise e incapaci di ritrovare un condiviso progetto politico idoneo a promuovere convergenze e mobilitazione.
Lo riscontriamo anche a Crotone dove, ormai da qualche tempo, settori oscurantisti e retrivi – quando non clientelari – provano a svolgere un ruolo nel dibattito cittadino agitando argomenti che puntano alla cancellazione di irrinunciabili conquiste di civiltà e di progresso.
Nelle prossime settimane, Crotone potrà essere interessata in misura significativa dall’applicazione degli indirizzi del c.d. Decreto Sicurezza con l’espulsione di centinaia di migranti – accolti nei centri di assistenza situati sul territorio provinciale – che saranno privati dei diritti di protezione e delle possibilità di integrazione e che non avranno altro rifugio se non l’addiaccio di fortuna in condizioni estreme di bisogno, con ulteriore aggravio delle già precarie condizioni della città.
Già pochi giorni fa abbiamo avuto una prima risposta in città al c.d. “Decreto Sicurezza” da parte delle associazioni del terzo settore, del mondo del volontariato e di coscienze di tanti cittadini che con una positiva, spontanea e partecipata reazione hanno protestato contro l’accanimento cinico e infame verso la comunità dei migranti e lo snaturamento delle nostre radici solidali e umanitarie.
Difetta, tuttavia, l’iniziativa politica, che non può essere affidata a singole prese di posizione, a pur apprezzabili dichiarazioni pubbliche.
Ci vuole un ritorno al protagonismo della politica, con l’assunzione di compiti e responsabilità, dinanzi a una crisi democratica che riveste caratteri di enorme pericolosità, da parte delle forze di democratiche per strutturare una risposta forte e duratura, che sia incisiva sul piano dell’orientamento dell’opinione pubblica ed efficace sul terreno della lotta politica e degli obiettivi da conseguire.
In tal senso, il Forum Riformista di Crotone si farà parte attiva per promuovere iniziative unitarie che diano il segnale di un’opposizione politica presente e consapevole e, soprattutto, decisa a contrastare il tentativo in atto di regressione civile, culturale e sociale del Paese.
Forum Riformista